Avella – Atteso il faccia a faccia tra Guerriero e Pecchia

12 marzo 2006

Avella – Sarà Gennaro Pecchia, in quota Udc, a dare filo da torcere all’uscente Salvatore Guerriero? È la voce che nelle ultime ore ‘tiene banco’ prepotentemente ad Avella. La possibilità di vedere il lizza l’attuale vicesindaco sembra prendere il sopravvento anche in vista della candidatura al Senato del primo cittadino tra le fila del Nuovo Psi. Un quadro ancora molto delicato e precario, definibile solo all’indomani delle Politiche. Una situazione fortemente penalizzata anche dalla diversa colorazione della maggioranza in carica, caratterizzata da forze divergenti ideologicamente. Infatti nell’Esecutivo di Guerriero militano esponenti dello Sdi, di Forza Italia, dell’Udc e del Psi. Intanto perdura la crisi del centrosinistra avellano che non riesce a trovare accordi sulle candidature. Ma soprattutto non lavora unito per lo stesso scopo. A tracciare un primo resoconto sull’assetto pre-elettorale è il consigliere in quota Margherita Luciano Napolitano: “Avella è un paese che soffre e che naviga nelle acque delle difficoltà. Questa la condizione dettata dalle scelte di una gestione amministrativa poco attenta ai veri problemi del territorio, soprattutto in materia ambientale”. Infatti, da recenti studi condotti da varie Università campane, il comprensorio del Vallo di Lauro pare sia maggiormente colpito da fenomeni inquinanti con gravi conseguenze alla salute. “Le morti per malattie oncologiche – asserisce ancora Napolitano – sono ormai all’ordine del giorno. Questa amministrazione, poco attenta al sistema urbanistico cittadino, ha trascurato la sua ‘missione’ dando voce esclusivamente ad aspirazioni politiche senza riscontro pratico. Avella è tra i Comuni irpini con l’indice di qualità della vita più basso. I nostri elettori meritano una cittadina più vivibile, ma per soddisfare tutti i bisogni ci vuole un gruppo amministrativo capace di farsi carico delle esigenze di tutti. Nelle piccole realtà la logica dominante non è quella dei partiti, ma delle persone che desiderano porsi accanto alla gente ed accoglierne le richieste”. (Di Marianna Marrazzo)