Autismo, Morgante gela famiglie e associazioni: “Pronta al confronto, ma non annullo il bando”

Autismo, Morgante gela famiglie e associazioni: “Pronta al confronto, ma non annullo il bando”

12 febbraio 2019

Marco Grasso – “Il bando sull’autismo non verrà annullato. Siamo disponibili a colloquiare con tutte le famiglie e le associazioni interessate per verificare ciò che è migliorabile, ma andiamo avanti sulla strada indicata”. Il direttore generale dell’Asl Maria Morgante gela famiglie e associazioni che avevano chiesto l’annullamento del bando sul nuovo centro autismo di Sant’Angelo dei Lombardi.

“La procedura di gara è stata deliberata, ma non è ancora stata pubblicata sui siti di competenza”, aggiunge in apertura di confronto con il Provveditore agli Studi Rosa Grano, le associazioni e le famiglie della città e i rappresentanti dei piani di zona.

“Questo tavolo – precisa – è la conferma della nostra apertura al confronto ed alla collaborazione. Spero ci sia la stessa disponibilità da parte di tutti. Se vogliamo davvero aiutare i ragazzi autistici e le loro famiglie serve sinergia tra assistenza sanitaria e sociale. Questo tavolo è il primo passo verso una gestione ampia e partecipata che porta ad una piattaforma di servizi in linea con aspettative e bisogni”.

Decisamente più prudente sul futuro del centro autismo di Valle. “Non dipende da noi, ma dal Comune, chiamato a sbloccare le questioni burocratiche. E’ chiaro che come Asl siamo pronti, in un secondo momento, a fare la nostra parte. Ma, al momento, non siamo purtroppo ancora arrivati a quella fase”.

Michelangelo Varrecchia, impegnato da anni nell’associazionismo, guarda con fiducia al tavolo convocato all’Asl. “E’ sicuramente un passo in avanti. Finalmente tutti gli attori istituzionali e non sembrano intenzionati a lavorare per obiettivi comuni. La necessità di affiancare alle terapie anche attività di inserimento e coinvolgimento sociale è un input che è arrivato, nei mesi scorsi, dal Vescovo di Avellino, monsignore Arturo Aiello. Speriamo che si apra davvero una nuova fase operativa, orientata ai bisogni e alle esigenze delle fasce deboli”.