VIDEO/ "Arbitro sei un bastardo", la frase costa a Capone 10mila €
Montella - "Arbitro sei un bastardo". E' la tipica (e poco sportiva) frase che spesso si sente allo stadio, dalle curve e anche dalle tribune. Ma non dal megafono dell'impianto sportivo. Eppure è quello che è successo domenica scorsa allo stadio Romagnoli di Campobasso durante la sfida fra i molisani allenati dall'ex trainer dell'Avellino Salvatore Vullo e l’Arzanese.
Il fattaccio non è ovviamente passato in cavalleria e il giudice sportivo della Lega Pro ha stabilito che il Nuovo Campobasso dovrà pagare una multa di 10mila euro per gli insulti e le offese arrecate a Giovani di Grosseto, l'arbitro che ha diretto la partita. Un comportamento indegno "... per le frasi offensive e minacciose dello speaker dello stadio, a mezzo altoparlante, con evidente aggravamento della responsabilità della società; gli stessi sostenitori reiteravano offese e minacce all’arbitro al momento in cui lasciava l’impianto sportivo scortato dalle forze dell’ordine", si legge nelle motivazioni della Federazione. In realtà sembra che la voce uscita dagli altoparlanti - mentre la partita era ancora in corso - fosse addirittura quella del presidente della squadra molisana, ovvero il sindaco di Montella Ferruccio Capone, innervosito dalla direzione di gara di Giovani. E' chiara l'offesa all'arbitro documentata anche dalle telecamere di Telemolise.
A conferma di questa tesi, lo speaker dello stadio Tonino Scoccimarra ha precisato su Primonumero.it: "Io non c’entro nulla con la multa. Io stavo annotando una sostituzione e, nel frattempo, è entrato nel gabbiotto dove è ubicata la mia stanza un dirigente del Campobasso, che ha fatto suo il microfono, sfogando la sua rabbia nei confronti dell’arbitro. I megafoni erano in funzione e, così, la magra figura è stata fatta, tra l’incredulità generale. Anche la mia. Voglio precisare che io non c’entro nulla con i diecimila euro di multa, ma la società deve prendersela con il dirigente in questione".
Per la cronaca, finito il match - le due squadre hanno pareggiato (2 a 2) - il direttore di gara è stato costretto ad abbandonare lo stadio scortato dalle forze dell'ordine.