Atripalda e la morte di Alberto, la notte più lunga

Atripalda e la morte di Alberto, la notte più lunga

16 febbraio 2016

E’ stata la notte più lunga quella appena trascorsa.

Così è stato per le centinaia e centinaia di amici e conoscenti di Alberto, il cui cuore ieri ha cessato di battere per sempre.

Impossibile dormire stanotte per quanti, solo qualche giorno prima, avevano avuto modo di incontrare il mister Alberto e con lui parlare delle cose di ogni giorno, tra un sorriso, una battuta ed un consiglio tecnico che l’allenatore dell’Atripalda dispensava sempre con gioia.

“Quando qualcuno che conosci finisce è sempre un enorme dispiacere, ma quando a lasciarci è qualcuno che condivideva la tua stessa passione, che ha trascorso le sue giornate in palestra come te, è doveroso soffermarsi a pensare al dono enorme che è la vita… Che va vissuta amata e curata sempre al massimo!
Un abbraccio Alberto!!”. Così scrive Massimiliano su Facebook.

Ma è solo uno dei tanti messaggi social giunti dalla rete a ricordare l’uomo, il professionista, l’amico Alberto.

Carmine, avversario-collega di mille battaglie di Alberto, ha affidato anche lui a Facebook il proprio ricordo del tecnico dell’Atripalda:

“Domenica scorsa mi hai battuto per 3-2 è stata una partita interminabile hai saputo trasmettere come sempre la tua passione per la pallavolo alle tue ragazzine, è stata una guerra in campo ma abbraccio a fine partita tra noi, esempio per questo sport. Ottimo professionista della pallavolo e buon amico. Mancherai a tutti, mancherai alla pallavolo. Ciao Albe’”.

A ancora Antonia:

“Non ti conoscevo bene, ma mi è bastato poco per capire che persona eri. Ti ho conosciuto tramite la passione per la pallavolo,lo sport che amavi.
La passione che mettevi in tutto ciò che facevi ,li ,su quella panchina non lo dimenticherò mai.
Non ci voglio ancora credere.. Vabbè Albè ..buon viaggio”.

Sui social network, da ieri sera, è subito stato un tam tam, un rincorrersi di notizie che ha sconvolto chiunque.

Difficile, difficilissimo accettare il senso di quanto accaduto.

Alberto Matarazzo, 35enne coach della squadra di pallavolo della cittadina del Sabato – l’Atripalda Volleyball – ed ex pallavolista stimato in tutto l’ambiente del volley è stato ritrovato senza vita in serata da alcuni amici presso la sua abitazione di Manocalzati, dopo che familiari e amici avevano provato invano a contattarlo al cellulare per tutto il pomeriggio. Sembrerebbe che il giovane sia stato stroncato da un infarto fulminante.

Soltanto quattro anni fa, un altro lutto nella pallavolo atripaldese che pianse Giancarlo Imbimbo, assistant coach della Sidigas Atripalda stroncato all’età di 49 anni da un attacco cardiaco.

In precedenza, Atripalda e il volley del Sabato avevano pianto i giovani atleti Michele Iervolino e Sabino Panarella.