Atripalda – Si susseguono i furti: è la volta di Toscano Abbigliamento

15 dicembre 2005

Atripalda continua ad essere nella morsa della malavita. A distanza di due giorni dal furto ai danni di “Wanda’s Dress” in Via Roma, i soliti ignoti hanno colpito nuovamente. Questa volta a cadere nel mirino è stato “Toscano Abbigliamento”: erano le 06.10 circa. quando i ‘saccheggiatori’ sono entrati in azione in Via Appia – I^ traversa. Prima di entrare all’interno del noto esercizio commerciale, hanno divelto una lastra di marmo per ‘strappare’ dalla parete i fili del sistema di allarme del negozio. Disinserito l’antifurto, hanno ridotto in frantumi la vetrata principale ed hanno forzato la saracinesca. Hanno agito con destrezza e con tranquillità: sono bastati dieci minuti per portare via ben 18mila euro di capi di abbigliamento per circa duecento pezzi tra maglioni di lana pregiata, jeans griffati, completi da uomo ed il registratore di cassa. La paura di essere scoperti ha fatto commettere qualche errore alla banda: i rumori provenienti dal locale al civico 8 di Via Appia ha insospettito un inquilino dell’immobile. Sceso in strada ha notato non solo la lastra di marmo sradicata dalla parete ma anche i vetri sul marciapiedi. Ha, dunque, immediatamente chiesto l’intervento del “113” ma anche del “112” e dell’Istituto di Vigilanza Privata “La Folgore”: purtroppo, all’arrivo delle Forze dell’Ordine, giunte dopo trenta minuti circa dalla segnalazione, dei malviventi nessuna traccia. Gli Arsenio Lupin, durante la fuga, hanno perso alcuni capi d’abbigliamento che sono stati, successivamente, ritrovati dai Carabinieri della Stazione di Atripalda, guidati dal Maresciallo Fasulo, sul ciglio della strada. Intanto, sono stati allertati i titolari di “Toscano Abbigliamento” che hanno dichiarato di essere “… amareggiati non tanto per i danni subiti ma per l’ennesimo episodio che, purtroppo, dimostra come sia seriamente a rischio il commercio atripaldese. Artigiani ed esercenti che da anni, di generazione in generazione, tramandano la cultura della vendita e della valorizzazione di prodotti nati dalla creatività di maestri d’arte e da attività di vendita fonte principale dell’economia della città del Sabato”. In pochi minuti la notizia dell’episodio criminale si è estesa a tutta la cittadinanza: la prima a voler dimostrare solidarietà ai Toscano è stata Annamaria Pescatore, la titolare di “Wanda’s Dress”, derubata proprio lunedì “…il sentimento che proviamo noi ‘vittime’ non è di paura. C’è tanta rabbia…anche verso le Istituzioni che, almeno fino ad oggi, non hanno mai dato seguito alle nostre lamentele, alle nostre preoccupazioni”. E’ chiaro, infatti, l’allarme che i commercianti di tutta la Valle del Sabato pubblicamente denunciano “…siamo convinti che ad agire siano componenti di una vera e propria organizzazione malavitosa che sta agendo per intimorirci perché interessati ad estendere i suoi ‘tentacoli’ sull’economia locale. Con le nostre forze, seppur minime, non ci faremo spaventare. Non daremo loro vinta la battaglia, anzi… saremo noi a porre in essere quell’azione di contrasto per far vincere la legalità”. Intanto, con il furto a “Toscano Abbigliamento” salgono a quattro i ‘colpi’ ad Atripalda: il primo risale all’inizio della settimana scorsa, quando ignoti riuscirono a derubare l’artigiano Antonio Iannuzzo: la sua officina di assistenza, vendita e riparazioni di attrezzature agricole, situata in via Cesinali, fu completamente ‘svaligiata’; il secondo, invece, è avvenuto sabato scorso quando i ladri hanno colpito lo storico negozio di abbigliamento “Concordia” di Via Melfi. Il terzo, invece, è stato quello ai danni di “Wanda’s Dress”. Per gli inquirenti non si escluderebbe l’ipotesi che sia sempre la stessa banda ad agire: una tesi avallata non solo per l’orario – i furti sono avvenuti tutti intorno alle 06.00 – ma anche per la destrezza e la professionalità usata nel consumare il crimine. In attesa che le indagini seguite dai Carabinieri smascherino gli Arsenio Lupin, i commercianti guidati da Gerardo Iannaccone, presidente di “Associa” (Associazione commercianti e artigiani di Atripalda), dopo il blocco di Via Roma in segno di protesta, sono stati ricevuti dal Prefetto Ippolito. Hanno chiesto maggiori controlli e più presenza di Forze dell’Ordine su tutto il territorio della città del Sabato.

Il presidente ‘Associa’, Iannaccone: “Ad agire sono sempre gli stessi e vanno stanati”

Il presidente di “Associa” – Associazione commercianti e artigiani – di Atripalda, Gerardo Iannaccone dichiara: “Abbiamo chiesto al Prefetto l’intervento delle Forze dell’Ordine: poliziotti e carabinieri di quartiere, l’istituzione di un Commissariato di Polizia… Insomma un maggiore spiegamento di uomini in divisa che possano ‘vegliare’ sulla popolazione e sui commercianti. Non solo, dunque, colpi in negozi o in appartamenti: sono in netto incremento, infatti, anche i furti di autovetture ed i malviventi ormai agiscono sia di giorno sia di notte. I ‘saccheggi’, ultimo quello ai danni di ‘Toscano Abbigliamento’, sono la prova che ad agire sono sempre le stesse persone ed è per questo che vanno stanate al fine di riportare la giusta tranquillità ad Atripalda”.

Dopo il summit, il Prefetto Ippolito: “Ho chiesto un maggiore spiegamento di Forze di Polizia” e la Rega ipotizza la telesorveglianza

Intanto, dopo il summit del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi a Palazzo di Governo, il sindaco di Atripalda, Carmela Rega, starebbe valutando l’ipotesi di installare il sistema della viodeosorveglianza. Il Prefetto Ippolito, dal canto suo, si è impegnato a far potenziare il numero delle Forze dell’Ordine con una Stazione Radio Mobile dei Carabinieri così come avanzato dai commercianti. In pentola bollirebbe anche l’ipotesi dell’istituzione di un Commissariato di Polizia “…la decisione non spetta a me ma al Ministero e, comunque, non sarebbe un’opzione fattibile a stretto giro. Assicuro – ha affermato il Prefetto – il mio impegno personale per fronteggiare e contrastare l’escalation di episodi criminali che hanno preso di mira la città di Atripalda”.
(di Emiliana Bolino)


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