Atripalda – Pdz, colpi a sorpresa per la scelta della presidenza Cda

14 marzo 2006

Atripalda – Slitta a venerdì 17 marzo il vertice finalizzato alla nomina del nuovo presidente del Consorzio servizi sociali nella Città del Sabato. Dopo la composizione del nuovo Cda e il “nulla di fatto” dell’ultima riunione per la determinazione della presidenza, resta comunque la necessità di identificare un ruolo guida per proseguire con la programmazione strategica ed operativa sull’intero territorio interessato. Causa ufficiale del rinvio, la mancata partecipazione all’incontro di lunedì, per impegni personali, di uno dei soci, Buonanno, delegato per Solofra. Ma forse alla base una probabile non ritrovata ‘convergenza’ del gruppo sulle scelte da mettere in campo. Così il Consiglio di amministrazione dell’Ambito 6 (che vede tra i componenti, ricordiamo, una squadra che dà largo spazio alle amministratrici irpine dei 29 comuni interessati: tra queste, Vanda Grassi, sindaco di Montefalcione, Gemma Follo, assessore a Castelvetere sul Calore, Agata De Feo, vice sindaco di Santo Stefano Del Sole. Ancora, per Cesinali, Paola Luce, e Carmela Rega per Atripalda). Rilanciando il governo del Piano di Zona Sociale dopo 18 mesi di empasse, i sindaci autonomamente hanno deciso di andare avanti considerati anche i tagli sul sociale, dando esempio di un atto di responsabilità. E intanto si spera che i giochi relativi all’ultimo passaggio della presidenza vengano definitivamente chiusi entro la fine di marzo, con l’elezione del nuovo coordinatore amministrativo e del nuovo Presidente del Cda. I nomi che si rincorrono tra i papabili sono tre in particolare: due ‘quote’ rosa, Grassi e Rega, e Abate. Prima però ci sono nodi da sciogliere di natura politica. Ieri sera, l’autocandidatura di Carmela Rega ha per alcuni aspetti spiazzato i presenti. La Rega, che allo stato non appartiene a nessuno schieramento politico, potrebbe trovare tra gli sponsor qualche esponente …incerto. La Margherita, che nell’assemblea ha una percentuale pari all’88 per cento, ha candidato il sindaco di Montefalcione, Vanda Grassi. Tra gli outsider anche la candidatura del sindaco di Montemiletto, Abate. La partita, è chiaramente tutta da giocare. C’è chi spinge sui malumori interni: in particolare tra i sindaci ricadenti nell’ambito territoriale che non hanno inteso prendere parte alle votazioni per l’elezione del Cda (secondo le ultime voci si starebbero addirittura organizzando per la costituzione di un’associazione autonoma di comuni per la gestione dei servizi sociali), e quelli che ora esistono anche internamente al Fiorellino e che insistono sulla scelta della figura guida del Consorzio.