Atripalda: L’ex mattatoio come l’Irm? Parla il consigliere De Vinco

23 maggio 2005

(Atripalda) L’ex mattatoio come l’Irm di Manocalzati? È lo spettro che si aggira intorno alla struttura di via Valleverde dopo che un imprenditore di Sant’Angelo dei Lombardi lo ha rilevato per 460mila euro. Perplessità legate alla non chiara destinazione d’uso a cui sarà sottoposto l’impianto atripaldese, che nel frattempo è al centro di ipotesi e supposizioni. In poche parole sulle sorti dell’ex macello girano strane voci. Qualcuna allarmante. “Si sente parlare di deposito di materiale non meglio specificato – afferma il consigliere dell’Udc, Andrea De Vinco – Congetture che incutono preoccupazioni legittime. Non vorrei che Atripalda diventasse l’ennesimo centro di stoccaggio di sostanze non sicure… Insomma non vorrei che si verificasse la stessa situazione che ha, purtroppo, interessato la vicina Manocalzati”. Parole che pesano come macigni e che rimbombano alle orecchie degli irpini come una nuova ‘minaccia’. “L’ex mattatoio poteva essere utilizzato in modi diversi. Si poteva pensare ad una palestra: una struttura consona alle esigenze della zona che ospita anche il campo sportivo. Un escamotage intelligente per venire incontro alle richieste dei giovani. Ad ogni modo posso solo augurarmi che, qualunque sia la decisione, rientri nei termini stabiliti dal Piano Regolatore. Per il resto bisogna rimanere vigili”. Sul piano prettamente amministrativo, a breve si dovrà riunire il Consiglio comunale per discutere del bilancio. Un’assise a scadenze non troppo frequenti, come rimarca lo stesso consigliere. “Si tratta di avere poca considerazione nei confronti dei cittadini. Non si riunisce il Consiglio solo per questioni di interesse: l’ultimo consesso si è svolto qualche settimana fa dopo circa cinque mesi. Tempi che la dicono lunga sulla sensibilità di questa amministrazione”. (di Marianna Morante)