Atripalda – Ici e evasione fiscale: ecco le nuove norme

18 marzo 2010

Atripalda – Uno strumento per combattere l’evasione fiscale nell’ambito di uno spirito di collaborazione tra Amministrazione comunale e cittadini: è questo il senso e l’importanza del regolamento per la disciplina della definizione agevolata dell’imposta comunale sugli immobili.
Il provvedimento, preparato e illustrato dall’assessore Luigi Adamo, è stato approvato nel corso dell’ultimo consiglio comunale con i voti favorevoli anche di una parte della minoranza. “In base a questo provvedimento tutti i titolari di diritti reali su immobili non correttamente o per niente censiti in catasto possono accedere alla definizione agevolata regolarizzando la propria posizione al catasto entro il 31/05/2010 e, successivamente, regolare il pagamento dell’Ici (senza sanzioni e interessi) omesso, a partire dalla data (al massimo di cinque anni prima) cui far risalire l’omessa dichiarazione – spiega l’assessore Adamo – il pagamento va effettuato entro il 30/06/2010. Il termine fissato è stato scelto non molto lontano nel tempo, sia per allineare il pagamento della definizione agevolata con quello del’ICI ordinaria, sia per evitare che il provvedimento sia inteso come una sanatoria indiscriminata. Si è comunque riservata alla giunta la facoltà di decidere per eventuali future riaperture dei termini, laddove lo si ritenesse opportuno”.
Il regolamento approvato in consiglio comunale segue i dettami della Legge Finanziaria 2005 che dispone che i comuni, constatata la presenza di immobili di proprietà privata non dichiarati in catasto ovvero la sussistenza di situazioni di fatto non più coerenti con i classamenti catastali, richiedano ai titolari dei diritti reali sulle tali unità immobiliari, l’allineamento della situazione risultante al catasto con lo stato di fatto.
“Si tratta di un importante coinvolgimento dei comuni nell’opera di contrasto all’evasione tributaria che però non ha avuto fino ad oggi applicazione, soprattutto al centro sud. Tale circostanza, difficilmente comprensibile vista la crescente trasparenza delle banche dati catastali, è giustificabile solo se si fa riferimento ad una difficoltà degli Enti Locali ad interpretare questo loro nuovo ruolo e nel recepire come strumento di lavoro le numerose banche dati che si sono rese via via disponibili. Invero, ulteriore causa della mancata applicazione della legge è stata una certa macchinosità delle procedure previste, attuabili solo a seguito dell’emanazione di numerose disposizioni applicative non molto pubblicizzate e sostanzialmente sconosciute dagli Enti Locali che, infatti, quando hanno anche mostrato di voler operare ai sensi della legge finanziaria 2005 , lo hanno fatto ignorando le procedure indicate”, conclude l’assessore Adamo.