“Atripalda crocevia di culture”: incontro con la Soprintendenza

22 aprile 2009

Atripalda – Il rinnovo e il rafforzamento di una collaborazione istituzionale tra la Soprintendenza ai Beni Archeologici e l’Amministrazione comunale di Atripalda, la realizzazione di una nuova sede di studi per la II Università di Napoli e la costruzione della nuova sede dei boy scout di Atripalda: non solo scoperte archeologiche nel convegno di studi che si è svolto questo pomeriggio nell’aula consiliare della cittadina del Sabato. “Atripalda, crocevia di culture”, questo il tema dell’incontro che ha visto la partecipazione della Soprintendente Maria Luisa Nava, del Soprintendente ai Beni artistici e storici Giuseppe Mollo, del Commissario prefettizio alla Provincia Maurizio Bruschi, dello staff di studiosi della II Università di Napoli, del sindaco Aldo Laurenzano e dell’assessore alla cultura Luigi Adamo. “Questi momenti di cultura sono fondamentali per la crescita della nostra collettività e per il futuro di Atripalda – ha dichiarato Laurenzano – ringrazio la Soprintendenza per il grande lavoro che sta svolgendo quotidianamente. Sono soltanto rammaricato per l’assenza dei nostri studenti, ma continueremo lungo questa sinergia che ha portato, tra le altre cose, anche ad ospitare la rappresentazione della Via Crucis nell’antica Abellinum”.
La Soprintendente Nava ha presentato gli studi effettuati dallo staff della II Università di Napoli: “Uno degli scopi del nostro lavoro e della collaborazione con il Comune di Atripalda è quello di creare nuove occasioni occupazionali per i nostri giovani, oltre ovviamente a riportare alla luce un patrimonio storico e culturale per Atripalda. Con le scoperte siamo soltanto all’inizio, ma abbiamo intenzione di partecipare ad una serie di incontri che contribuiranno a valorizzare l’antica Abellinum. Infine, recupereremo anche uno stabile all’interno del Parco che ospiterà, in una sua parte, la sede dei boys scout di Atripalda”. Il Soprintendente Giuseppe Muollo, invece, si è soffermato non solo sull’antica Abellinum, ma ha presentato anche una pubblicazione dal titolo “Sculture lignee inedite tra gotico e rinascimento”, dove è stato affrontato il restauro del crocifisso del convento di San Giovanni Battista.