Ato rifiuti, fumata bianca: Annarosa Barbati nominata direttore generale

Ato rifiuti, fumata bianca: Annarosa Barbati nominata direttore generale

31 luglio 2018

Con nove voti a favore e due astenuti Annarosa Barbati è stata nominata direttore generale dell’Ato Rifiuti. Alla fine è stato il nome della dirigente della società provinciale IrpiniAmbiente a mettere tutti d’accordo.

Con il direttore generale, l’Ato potrà ora procedere agli importanti adempimenti sia in termini ambientali che economici che dovranno portare alla copertura dell’intero ciclo di lavorazione dei rifiuti. Prima la redazione del nuovo piano industriale per il ciclo dei rifiuti, poi, uno alla volta, gestione pubblica, privata o mista, impianti e tariffe.

La nomina scongiura il rischio commissariamento paventato nei giorni scorsi dal vicegovernatore della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola.

Il gruppo Popolari, a mezzo del portavoce Marco Santo Alaia, ha motivato la propria dichiarazione di astensione al voto ritenendo “che il Direttore Generale avrebbe dovuto essere scelto sulla base del miglior curriculum dei candidati a tale carica nel rispetto del principio meritocratico”.

L’auspicio del gruppo dei Popolari era quello di registrare, da parte dell’assemblea, “una diffusa condivisione non sul nome proposto dal Presidente, ma sul metodo basato sulla scelta del candidato con il miglior curriculum tra quelli presentati e dichiarati idonei dalla Commissione”.

Il gruppo esprime il proprio rammarico sulla mancata convergenza sulla proposta innanzi esplicitata e precisa “di non aver espresso voto contrario per specifico riguardo alle soggettività  nonché per diffuso senso di responsabilità avuto riguardo alla necessità di evitare posizioni confliggenti con le attività dell’organismo. Inoltre quello che è accaduto negli ultimi anni avrebbe suggerito, per cautela, una discontinuità”.

“Il gruppo non ha ritenuto condividere la scelta ma resterà attento su tutto quanto si farà in quanto le scelte siano a tutela del servizio e, quindi, della comunità e non dei gestori”.