Ato, Cittadinanzattiva scrive a Foti: “Non sono tollerabili rinvii”

15 luglio 2014

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Cittadinanzattiva al Sindaco Foti in riferimento al riordino del servizio rifiuti urbani e assimilati in provincia di Avellino.

“Pregiatissimo Sindaco, questo movimento civico, attivo da quattro anni sul territorio provinciale, avendo già affrontato il problema dei costi eccessivi del servizio di gestione dei rifiuti, sente il dovere di parteciparLe la propria preoccupazione per le incomprensibili difficoltà paventate dalle ultime indiscrezioni giornalistiche riguardo alla elezione del Presidente e dei due Vicepresidenti della Conferenza d’Ambito A.T.O. rifiuti di Avellino. Tanto perché, ad avviso di questo Assemblea, il Suo ruolo istituzionale in questa fase deve necessariamente limitarsi al semplice esercizio del Suo potere dovere, in quanto Sindaco del comune con il maggior numero di abitanti, di convocare la prima seduta della Conferenza d’Ambito i cui rappresentanti eletti sono chiamati a svolgere gli adempimenti più complessi, obbligatori e perentori per garantire il puntuale, laborioso e gravoso impegno della Conferenza d’ambito che, nell’ATO di riferimento, è tenuta ad assicurare una futura gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti improntata sulla qualità, universalità ed economicità delle relative prestazioni (Si spera con il coinvolgimento ,in sede di stipula dei contratti del servizio, per la trasparenza del suo operato, anche delle più rappresentative associazioni dei consumatori presenti sul territorio nel senso imposto dagli artt.2 penultimo comma e 7 della legge Regionale nr.5 del 24.1.2914).
Le chiediamo pertanto, nel rispetto del ruolo Istituzionale a Lei attribuito dalla legge regionale citata, di convocare, senza ulteriore indugio, la prima seduta della Conferenza d’ambito per eleggere al suo interno il Presidente e i due vicepresidenti, tenendo conto che la partecipazione dei Sindaci dei comuni dell’ATO interessato è obbligatoria e senza ulteriori oneri a carico dell’amministrazione. Non sono più tollerabili altri rinvii considerati i ritardi finora accumulati rispetto ai tempi scanditi dalla legge regionale e l’importanza dell’obiettivo da raggiungere. Non ci possono essere e non ci sono giustificazioni al ritardo in quanto ogni intoppo burocratico o di indisponibilità di taluni degli attori in causa, potevano e dovevano essere per tempo e di volta in volta risolti promuovendo presso il Presidente della Regione l’intervento di un commissario ad acta. Non sono pensabili altri eventuali ostacoli in quanto la sua autorevolezza le consente di rimuoverli in tempi molto brevi. I tre incarichi elettivi della Conferenza d’Ambito, come si diceva prima, risultano, secondo i compiti loro assegnati dalla precitata legge regionale molto gravosi da sostenere e svolgere per cui non sono comprensibili le varie contrapposizioni politiche in atto per una eventuale spartizione del potere. Si tratta, invece, di accogliere le spontanee candidature di quei Sindaci, particolarmente competenti in materia di gestione del ciclo di smaltimenti di rifiuti, che possono autonomamente e senza interferenze di referenti politici di turno, agire con la massima trasparenza, dedizione al dovere istituzionale rappresentato e spirito di sacrificio per assicurare, a tutti i cittadini della provincia, una nuova e più sana gestione del ciclo smaltimento dei rifiuti nell’esclusivo interesse dell’ottimale rapporto di qualità/costo del servizio anche attraverso l’offerta più favorevole frutto di una effettiva e vera concorrenza tra le imprese del settore possibilmente operanti nel territorio”.