Assistenza oncologica in Irpinia, 22 posti in più in Irpinia

7 giugno 2014

Ecco come cambia l’assistenza oncologica in Irpinia a seguito delle direttive della Regione Campania. Attivazione di posti letto di hospice (DCA 158/2012 e 82/2013) 22 in provincia di Avellino. Su tutto il territorio regionale poi da attivare ulteriori 25 posti letto nel 2014 e 37 nel 2015. Rafforzamento della rete territoriale per la presa in carico domiciliare dei pazienti oncologici e potenziamento della rete di terapia del dolore per i pazienti oncologici terminali (DCA 92/2013) Istituzione del registro tumori di popolazione della Regione Campania (LR 19/2012, DCA 104/2012, DCA 141/2012, LR 9/2014): ai registri delle AA.SS.LL. di Napoli 3 Sud e Salerno si aggiungono quelli di Caserta, Napoli 1, Napoli 2 Nord, Avellino, Benevento. Istituzione del registro dei tumori infantili (DCA 7/2014) Riorganizzazione ed attualizzazione delle modalità di erogazione dello screening per i tumori della mammella, della cervice e del colon, al fine di garantire la piena copertura della popolazione target (DCA 14 /2014) Fra gli Interventi di riqualificazione dell’assistenza: riduzione del tasso di ospedalizzazione • riduzione della degenza preoperatoria (indicatore di efficienza gestionale) • incremento dell’assistenza domiciliare Riorganizzazione dell’assistenza primaria: dopo dieci anni è stato approvato l’Accordo Integrativo Regionale con i Medici di Medicina Generale, che consentirà di dare piena attuazione a quanto previsto dal DL 158/2012 (cd decreto Balduzzi, convertito dalla L 189/2012) Così Ferdinando Romano, capo dipartimento della Salute della Regione Campania. “La tutela dei cittadini nei confronti del rischio tumore era scarsa e i malati oncologici terminali non ricevevano nessuna assistenza appropriata. I ricoveri ospedalieri – ricorda – erano molto sopra la media nazionale e molti di questi inappropriati; e gli ospedali erano largamente inefficienti. Oggi è organizzata, per la prima volta, l’assistenza territoriale 24 ore su 24. Così come disponeva il decreto Balduzzi. Tutto questo grazie alla nostra azione che si unisce alla professionalità di chi opera nel settore” conclude Romano. “Un altro risultato storico. Recuperiamo antichi ritardi e consegniamo ai campani un sistema più efficiente.” Così il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.