Assessorato alla Cultura e”Amici di Ludmilla”, parte “CinemaMoravia”

18 marzo 2011

Avellino – Si terrà dal 21 al 23 marzo la rassegna cinematografica dal titolo Cinemamoravia e organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Avellino e dagli Amici di Ludmilla. Nel corso della tre giorni, presso la Chiesa del Carmine , in Piazza del Popolo, con inizio alle ore 18.30, saranno proiettate le tre pellicole scelte e tratte da romanzi di Alberto Moravia.. Si tratta de Gli Indifferenti con Claudia Cardinale e per la regia di Citto Maselli, Il Conformista, con Jean- Louis Trintignant e per la regia di Bernardo Bertolucci, e Il Disprezzo con Brigitte Bardot e per la regia di Jean- Luc Godard. La presentazione dei film sarà affidata ad Aldo Spiniello. Ma a parlare dell’iniziativa è il presidente del gruppo di lettura “ Gli Amici di Ludmilla”, Bianca Paladino. “ Intanto – spiega Bianca Paladino – con questa rassegna completiamo quel progetto che il mio gruppo di lettura, “ Gli Amici di Ludmilla”, ha realizzato agli inizi di marzo presso il Circolo della stampa, con la presentazione di tre volumi pubblicati dalla Bompiani in ricordo di Alberto Moravia, a vent’anni dalla morte. Poi, è un modo per avvicinare alla lettura di questo autore il pubblico che non ne conosce i romanzi più noti, ma è anche un modo per mostrare come i film rileggono i romanzi. In questo caso abbiamo voluto proporre un “confronto” tra pari, nel senso che ad un grande autore di romanzi e racconti come Moravia, abbiamo affiancato tre grandi registi e quindi tre film: Citto Maselli per Gli Indifferenti, Bernardo Bertolucci per Il Conformista e Jean-Luc Godard per Il Disprezzo. Moravia, però, è anche l’autore che del Novecento esprime le contraddizioni senza preconcetti ideologici , che critica la classe borghese dal suo interno senza l’ipocrisia di chi, appartenendovi, guarda, giudica ed assume un comportamento censorio che vale solo per gli altri e non per se stesso. Dopo la presentazione dei volumi avevamo annunciato di voler fare il cineforum ed il Comune di Avellino, e l’Assessore alla Cultura, Gennaro Romei, ci hanno offerto questo spazio. E’ stata una iniziativa organizzata senza risorse: io ho prestato le pellicole, l’amministrazione ci ha offerto lo spazio e le attrezzature( che attiveremo personalmente), insieme abbiamo progettato la locandina. Ma avevamo l’urgenza di realizzare questa iniziativa, per noi a costo zero, per evidenziare proprio in questo momento, l’importanza di fare cultura. Abbiamo scelto di proposito i giorni del 21, 22 e 23 marzo anche in vista dei tre giorni di sciopero delle istituzioni proclamati per il 26,27 e 28 marzo contro i tagli alla cultura. E’ necessario- ribadisce il presidente Bianca Palladino – che i cittadini non solo reclamino cultura ma si rendano parte attiva di questa attività. Questo non vuol dire che si debbano esprimere competenze gratuitamente, ma è necessario non sprecare danaro per garantire a tutti il bene comune della cultura. La crisi di risorse che stiamo vivendo nel paese si ripercuote su ogni cittadino, sulle comunità locali, sul mondo del lavoro, sull’ intero sistema produttivo e nell’attuale drammatica situazione economica, sociale e culturale, la cultura paga più pesantemente di altri settori il prezzo delle difficoltà contingenti. Con la legge 122/2010 è stato di fatto impedito al sistema degli Enti Locali di svolgere politiche attive nel campo della cultura, con riflessi pesanti e negativi anche per l’intervento del capitale privato nella gestione dei beni e delle attività culturali. Deve perciò essere condivisa l’idea che l’assunzione della cultura come fattore strategico richiede un volume adeguato e certo di risorse finanziarie, al pari degli altri settori produttivi, e di un quadro trasparente di regole di lungo respiro. Per questo l’impegno deve essere di tutti: organizzatori e fruitori, cittadini e autorità, professionisti del settore e sostenitori appassionati. Noi abbiamo cercato di farlo con questa iniziativa,collocandola proprio nel periodo tra i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia e le proteste per i tagli alla cultura, per evidenziare che il nostro Paese, il cui logo in certo senso è la cultura, ha bisogno del sostegno di tutti. Sono queste le ragioni per le quali invitiamo tutti a partecipare al cineforum“.