Asse, a proposito delle incompatibilità, Rossano…: “Ma Salvatore?”

9 settembre 2005

“Le dimissioni da ASSE dell’on. De Simone – motivate con le novità normative introdotte al Testo Unico Enti Locali dalla legge n. 168 del 17 agosto 2005 e da un nuovo parere espresso dal Segretario Generale dr. Bianchino – avrebbero dovuto avere ulteriori riflessi”. E’ la nota di avvio dei dirigenti provinciali di Forza Italia Claudio Rossano e Antonio Bonaiuto. “Nelle stesse condizioni della De Simone – si legge nella nota – era anche l’assessore Salvatore, anche egli presente nel C.d.A. di Asse. Alla data odierna – e sono passati oltre dieci giorni dalle dimissioni della De Simone – sembra che l’assessore Salvatore non abbia provveduto a rassegnare le dimissioni. Eppure le dichiarazioni della De Simone stessa avrebbero dovuto convincere l’assessore a compiere identico gesto, anche perché l’articolo 30 dello Statuto Provinciale prevede che gli assessori debbano avere gli stessi requisiti di compatibilità ed eleggibilità dei consiglieri provinciali (comma 2) e che non possano essere nominati rappresentanti della Provincia presso Enti, aziende, istituzioni o organismi esterni e interni dell’Ente (comma 6). E lo stesso Consiglio Provinciale – che già si era espresso sulla questione – avrebbe dovuto essere al più presto riconvocato per verificare, alla luce delle novità normative introdotte, se vi fossero elementi di incompatibilità per altri consiglieri, soprattutto per quelli – e ve ne sono di autorevoli – che hanno incarichi di consulenza presso società partecipate dall’Amministrazione Provinciale. E forse questo il motivo per cui tali società non compaiono nel bilancio della Provincia, che pure ne detiene cospicue quote? Su tali vicende regna il silenzio più assoluto, rotto solo dagli interventi dei sottoscritti. E desta meraviglia il fatto che il Segretario Generale, che già ha espresso pareri al riguardo, non rilevi tali anomalie che potrebbero inficiare importanti atti dell’Amministrazione”.