Asm, chiude l’azienda: in mobilità 41 lavoratori

Asm, chiude l’azienda: in mobilità 41 lavoratori

6 ottobre 2015

La direzione dell’Asm di Pianodardine ha comunicato oggi pomeriggio in due riunioni separate la chiusura dell’attività, aprendo dalla prossima settimana la procedura di mobilità per gli ultimi 41 dipendenti.

Lo comunica in una nota la Fismic di Avellino che commenta: “La fabbrica, che già nel 2014 aveva ridotto il personale da 130 unità a 50, nonostante questo non è riuscita a dare una svolta finanziaria produttiva ed occupazionale. L’accordo già segnò una spaccatura con Fismic e Uilm dalla stessa parte e Fiom che contestò senza successo l’accordo”.

“Oggi si ritrovano su sponde opposte dando segnali sbagliati in tempi di crisi. La Fismic – dichiara il Segretario Generale Giuseppe Zaolino – darà una mano anche ai 41 dipendenti di ASM nonostante i comportamenti fuori luogo di Altieri e Scarpa che in barba alla grave situazione in cui si trovano i lavoratori dell’ASM hanno mantenuto un atteggiamento da irresponsabili allargando la spaccatura sindacale anche in questa fabbrica. Ci penseranno i lavoratori dell’ASM – conclude Zaolino – a mettere d’accordo Fismic, Fiom e Uilm perché oggi dobbiamo stare insieme per rafforzare il fronte sindacale anche otturandoci il naso”.

Così anche le segreterie irpine di Fiom e Uilm che in una nota aggiungono: “Si è tenuto un incontro con la direzione della ASM di Pianodardine azienda del Gruppo Tiberina che si occupa di stampaggio lamiera, che ha come cliente la Fca.

L’azienda ha comunicato che chiuderà lo stabilimento di Avellino, considerato non più strategico per il Gruppo. La comunicazione ha sorpreso il sindacato ed i lavoratori in quanto poco più di un anno fa fu sottoscritto un accordo molto sofferto teso a salvaguardare e rilanciare il sito produttivo di Avellino attraverso uno snellimento dell’organico. La ASM ha disatteso tutti gli impegni assunti e già nel corso dell’ultimo anno ha effettuato una serie di violazioni punite dall’Ispettorato su segnalazione del sindacato. La provincia di Avellino non può permettersi la chiusura di questo importante stabilimento produttivo e la perdita di altri 42 posti di lavoro. Nella giornata di domani in un’assemblea con i lavoratori saranno concordate tutte le iniziative per scongiurare la chiusura. Il sindacato ed i lavoratori si aspettano il sostegno delle Istituzioni locali e della politica per evitare un ulteriore dramma in una provincia già eccessivamente provata dalla crisi”.