ASI-CGS, trattamenti diversi e cure inadeguate

ASI-CGS, trattamenti diversi e cure inadeguate

24 novembre 2016

Torna d’attualità la vertenza CGS. Questa mattina presso la sede della Fismic di Avellino,si è tenuta una riunione degli attivisti Fismic del CGS. Presenti l’RSU Elio Di Dio e Saverio Bellofatto,Francesco Cavaliere,Tonino Capodilupo e Antonio Colella,componenti del direttivo provinciale.
Dopo due mesi di ritardati pagamenti e la prospettiva all’orizzonte di una cassa integrazione a zero ore per i 78 dipendenti del CGS, dichiara il Segretario Generale Giuseppe Zaolino, è arrivato il momento di fare chiarezza su questa annosa vertenza.
Troppi garantismi e troppe disuguaglianze. Il vero problema continua Zaolino è trovare il punto d’equilibrio tra i 14 dipendenti dell’Asi con 16 mensilità di costo e zero sacrifici ed i 78 dipendenti del CGS,su cui si scaricano responsabilità e sacrifici.
La Fismic conclude Zaolino continua ad essere l’organizzazione più rappresentativa ed è pronta ad aprire un confronto di merito con una nuova proposta,capace di rimettere ordine nel settore della depurazione salvaguardando i livelli occupazionali.
La dirigenza dell’Asi ,apra subito il confronto per individuare un percorso intelligente ed equilibrato che dia risposte ai lavoratori e al sistema industriale, evitando scorciatoie da prima Repubblica con la complicità di qualche sindacato addomesticato.