Ascoli e Avellino mai così vicine: le ultime sulla sfida salvezza

Ascoli e Avellino mai così vicine: le ultime sulla sfida salvezza

4 maggio 2018

di Claudio De Vito – Coinquilini in classifica, vicini di casa in ritiro ma non da ora. E’ il curioso avvicinamento di Ascoli e Avellino al confronto diretto che li vedrà protagonisti in campo domani al “Del Duca” con una sostanziosa fetta di salvezza in palio. Bianconeri e biancoverdi viaggiano a pari punti insieme alla Virtus Entella e da questo pomeriggio si ritroveranno a poca distanza nel ritiro pre-partita di Colli del Tronto iniziato già ieri per la squadra di Claudio Foscarini.

Un chilometro esatto divide infatti l’Hotel Casale, roccaforte del Picchio, e Villa Picena dove l’Avellino ha allestito il suo quartier generale in vista della delicata sfida in terra marchigiana. Un dejà vu per la verità considerata l’esperienza pre-campionato di Cascia che ha visto i calciatori delle due squadre addirittura incrociarsi per le strade della cittadina umbra dopo le fatiche di giornata. Non lo faranno certamente ora, alla vigilia di novanta minuti ad alta tensione in cui ci si gioca un’intera stagione.

L’Avellino ha sostenuto l’allenamento di rifinitura a Colli del Tronto nell’arco della mattinata. Seduta blindata per Claudio Foscarini già in trincea con il silenzio stampa della vigilia. Servono i fatti che il tecnico trevigiano intende mettere sul piatto, forte di alcuni recuperi. Pierre Ngawa non è ancora al top ma sarà della partita al centro della difesa a quattro che a sinistra assisterà alle porte girevoli da squalifica tra Riccardo Marchizza e Nicola Falasco. Lorenzo Laverone di conseguenza potrà riprendersi la fascia di competenza, quella destra, con Marco Migliorini altro perno centrale davanti a Ionut Radu. Angelo D’Angelo ce la metterà tutta per esserci dal 1′, anche se la caviglia colpita da Alberto Cerri il 9 aprile fa ancora male. Se il capitano non dovesse farcela, spazio a Federico Moretti accanto a Francesco Di Tacchio ma non è escluso che il ruolo in mediana possa essere interpretato dal jolly universale Davide Gavazzi. Armando Vajushi e Salvatore Molina a sostegno dalle corsie laterali degli attaccanti: Leonardo Morosini e Luigi Castaldo sono in odore di conferma, ma Raul Asencio e Matteo Ardemagni fino all’ultimo proveranno a convincere il loro allenatore per una chance dal 1’. Soufiane Bidaoui è pronto per uno spezzone di gara. Fuori causa Simone Pecorini, Simone Rizzato, Carlo De Risio e Bryan Cabezas.

Rifinitura al Picchio Village invece per l’Ascoli che scenderà in campo con il consueto 3-5-2. Out per la sfida con i biancoverdi l’ex di turno Andrea Mengoni, oltre ai già noti Gianluca Carpani, Andrea Favilli e Raphael Martinho. Tommaso Bianchi di nuovo arruolabile ma siederà in panchina. Nessun problema per Michael Agazzi, costretto ad uscire per un colpo subito a Chiavari, che davanti a sé vedra agire il terzetto composto da Emanuele Padella, Guillame Gigliotti e Nicolò Cherubin, altro ex biancoverde. Daniele Buzzegoli, assente oggi per la morte del nonno, sarà regolarmente al suo posto di faro del centrocampo con Bright Addae e Christian D’Urso (favorito su Franck Kanouté). Sulle fasce Vasile Mogos a destra, mentre a sinistra Giovanni Pinto è in vantaggio nel ballottaggio con Daniele Mignanelli. In attacco non si cambia con il dinamismo di Lores Varela nel ruolo di seconda punta a sostegno di Gaetano Monachello, autentico trascinatore bianconero nel girone di ritorno con sette centri. “E’ una vigilia di tensione, è impossibile non capire il significato di questa partita” ha detto Serse Cosmi che domani spegnerà 60 candeline.

Cresce l’attesa ad Ascoli per il match salvezza. Poco più di 5mila i tifosi di casa attesi tra tribuna e curva sud per via della capienza ridotta post-sisma del 2016. Attesi invece 400 tifosi circa nel settore ospiti con un pullman allestito dal tifo organizzato biancoverde e tanti altri gruppi di sostenitori irpini in arrivo dalle altre regioni. Piove da ieri con una certa intensità nel capoluogo marchigiano: piazzati i teloni per preservare il terreno di gioco.