Ascani: “Chi è con il Pd sostiene Cipriano”. E sulle alleanze: “Parlare con i cittadini, non con gli altri partiti”

Ascani: “Chi è con il Pd sostiene Cipriano”. E sulle alleanze: “Parlare con i cittadini, non con gli altri partiti”

31 Maggio 2019

Marco Grasso – “L’avanzata della Lega è qualcosa di preoccupante, soprattutto al Sud, in realtà che sono state sempre penalizzate dalle scelte dei governi di centro-destra. Del resto anche il progetto delle autonomie di Salvini va in questa direzione. Noi, come Pd, abbiamo fatto un primo passo importante, ma ora dobbiamo crescere, soprattutto al Sud. Noi ci siamo e ci vogliamo essere e il risultato delle Europee lo ha confermato”.

A poco più di una settimana dal ballottaggio, Anna Ascani, vicepresidente nazionale del Partito Democratico, fa tappa nella sede di via Tagliamento per lanciare Luca Cipriano per il rush finale.

Al suo fianco il segretario del partito irpino Giuseppe Di Guglielmo, la dirigente Roberta Santaniello, la presidente del consiglio regionale Rosetta D’Amelio e l’ex senatore Enzo De Luca.

“Sono la vicepresidente del Pd e sono qui per sostenere il partito democratico e i suoi candidati. Quello che succede nell’altro fronte non mi interessa”, taglia corto sulla spaccatura interna del Pd irpino. Nessuna apertura al Movimento Cinque Stelle. Per la Ascani non ci sono margini per un possibile accordo.

“Non credo sia una strada praticabile. Al ballottaggio – precisa – si parla con i cittadini non con gli altri partiti, è su questo fronte che si vincono le elezioni. Bisogna parlare con tutti, soprattutto con chi ha votato gli altri partiti e gli altri schieramenti”.

Poi la sua attenzione si sposta sui prossimi scenari che potrebbero aprirsi all’indomani dei ballottaggi. “Il Pd deve ritrovare l’unità sui temi veri, come il lavoro. Bisogna ricompattarsi sulle idee, le unità di facciata non servono. Bisogna ripartire a livello nazionale, scendendo poi sui territori. Se si riparte bene a Roma, poi si trovano gli equilibri anche altrove”.

Non crede al nuovo partito di Renzi. “E’ dalla prima Leopolda che dovrebbe fare un nuovo partito. Non l’ha fatto allora e non lo farà adesso, semplicemente perché Renzi è un uomo del Pd ed è impegnato sul territorio per la crescita del nostro partito”.

Cipriano e Di Guglielmo chiamano a raccolta dirigenti, amministratori e sostenitori del Pd in vista del rush finale. “Siamo all’ultimo miglio, serve uno sforzo congiunto per raggiungere un risultato che può essere fondamentale anche per il rilancio del Pd. Siamo in campo con liste rinnovate e, soprattutto, idee e progetti seri e credibili per la rinascita della nostra città. Avellino ha l’opportunità per voltare pagina”.