Ariano – Pd verso le comunali. Molinario: “Noi, per il rinnovamento”

17 aprile 2009

Ariano Irpino – I1 Partito Democratico di Ariano Irpino guidato dal segretario Pasqualino Molinario sta ultimando la costituzione della lista da mettere in campo alle prossime elezioni amministrative. “Siamo sempre più convinti del progetto politico di rinnovamento messo in atto dal partito” ha affermato il segretario cittadino che ha inoltre assicurato che tutte le categorie saranno rappresentate.”

“Ascoltando la gente durante i colloqui per la formazione della lista di partito si evince che ad Ariano non si può affermare che tutto vada bene. Cominciamo ad esempio dal parcheggio coperto del Calvario, il cui destino è sotto gli occhi di tutti: incustodito, ridotto a bagno pubblico all’aperto, esposto ad atti vandalici. Non parliamo poi della crisi del centro storico e delle sue attività commerciali, del degrado ed abbandono delle periferie, della mancanza di strumenti di aggregazione culturale per i giovani ed anziani. Fino ad arrivare al capitolo più preoccupante: quello dell’ospedale. Nessuno può dichiarare pubblicamente di aver salvato l’ospedale se prima l’amministrazione non apre un osservatorio permanente sulle reali possibilità di un suo reale rilancio”.

“Il Partito Democratico si sta impegnando sulla strada della ricerca di un’alleanza programmatica per una coalizione di centrosinistra che voglia contribuire alla rinascita culturale e socioeconomica di questa città, rompere l’isolamento in cui i cittadini di Ariano loro malgrado sono stati costretti a subire. Sicuramente alla guida della coalizione di centrosinistra si sta individuando una figura di spessore e non mancano i nomi da cui fare poi una sintesi; è un bene per la democrazia che il cittadino arianese possa scegliere tra più candidati, ma è anche vero che occorre evitare il personalismo”.

Poi Molinario lancia un messaggio agli aspiranti candidati alla massima carica comunale: “Occorre più umiltà da parte di tutti e soprattutto non bisogna ritirarsi sull’Aventino ma occorre lavorare per costruire e rilanciare una classe dirigente che abbia a cuore gli interessi della collettività”.