Ariano – Ninfadoro, Bilancio: “Mancano i presupposti”

22 giugno 2005

Ariano Irpino – Bilancio approvato sul Tricolle ma l’opposizione ora dice la sua. A rilanciare sulla questione relativa ai capitoli di voce del documento finanziario di previsione per il 2005 è il rappresentante locale dei Ds, Antonio Ninfadoro. Due le note del diessino: una di natura politica, l’altra prettamente contabile. “Questa maggioranza – spiega Ninfadoro – nasce da un patto bluff: un accordo tra persone che per tanti anni si sono combattute in pubblica piazza. E la storia non si cancella”. Un presupposto politico, dunque, ‘sbagliato’ quello che, secondo l’esponente della Quercia arianese, sta dietro alla redazione del primo bilancio Gambacorta. Ed ecco il dato amministrativo. “Contenuti poco chiari e poco utili -spiega il diessino- che spesso non rispettano neanche i principi base della finanza. Basti pensare all’Ici: non si può lasciare al 7 per mille l’aliquota sia sulla prima che sulla seconda casa. Va contro l’equità fiscale. Noi Democratici di sinistra avevamo proposto invece di ridurla al 6 per mille sulla prima casa e magari di aumentare la tariffa sulla seconda”. Per Ninfadoro mancano poi riferimenti base alle voci Sviluppo, Industria, Artigianato, Agricoltura: “Interi capitoli di spesa sono stati cancellati. Basti pensare al Pip di Camporeale su cui non c’è un riferimento significativo di marketing. Come anche su Ambiente e Politiche giovanili. Eppure vorrei ricordare al sindaco Gambacorta che migliaia di voti li ha ricevuti proprio dai giovani. E per questo ha il dovere di investire molto su di loro”. Un riferimento critico va infine alla vivibilità urbana: “Giorni fa il sindaco Gambacorta ha fatto chiudere i fontanini nel centro storico -conclude-. Un atto autoritario, a mio giudizio, e poco consono alla vivibilità dei residenti e che di certo non fa bene al turismo storico. Probabilmente faremo una petizione. Perchè i servizi ai cittadini vanno assicurati”. (Antonietta Miceli)