Ariano Irpino – Sovvalli e fos a Difesa Grande, inizia la mobilitazione

by 1 marzo 2004

Tutti sul piede di guerra sul
Tricolle. Per la discarica di Difesa
Grande il segretario provinciale di
Rifondazione Comunista ha annununciato
che saranno bloccati tutti
i tir che arriveranno presso la
discarica. L’organizzazione sul
Tricolle per arginare l’arrivo di
eventuali ecoballe già è in moto.
Dopo lo scossone del ridimensionamento
che c’è stato presso il
commissariato a Napoli, la situazione
è di grande allarme. Infatti,
oggi il sub commissario Massimo
Paulicci si dimetterà mentre Giulio
Facchi resta ancora in sella ma non
si sa per quanto tempo ancora. Il
problema serio oltre ai rifiuti sono
anche i residui delle lavorazioni
dei Cdr che in tutta la Campania
ammontano a ben 4200 tonnellate
tra sovvalli e fos. In più c’è una
quantità enorme di ecoballe da
smaltire. E nel piano del commissariato
c’è la decisione di inviare
fos e sovvallo in maniera temporanea
a Santa Maria la Fossa, Ariano
Irpino e Orvieto. Ma c’è un’altra
novità che aleggia sul territorio
regionale. Quello della scelta di
nuovi siti per discriche. Ne sanno
qualcosa gli abitanti dell’Alta
Irpinia che qualche anno fa hanno
scongiurato la realizzazione sul
Formicoso tra Bisaccia e Andretta
di una mega discarica. Insomma
torna l’incubo proprio nella zona
dove si sono registrate molte frizioni.
Un modo per un altro da
parte dei vertici del commissariato
straordinario per l’emergenza
rifiuti di mettere la parola fine ad
una situazione che sta diventando
molto critica. Inoltre, a questo si
somma la questione molto spinosa
delle inchieste che sono state
avviate perchè l’intero procedimento
e le decisioni che sono state
prese hanno visto lievitare la spesa
fino ad un tetto di 600 milioni di
euro. Ma tornando alla questione
di Ariano Irpino sulla discarica di
Difesa Grande si sta giocando una
partita anche politica ed elettorale.
Siamo alla vigilia di importanti
decisioni che riguardano i nuovi
assetti che dovranno governare
proprio questa situazione che
rischia di esplodere proprio in seno
alla campagna elettorale. Un modo
per richiamare i partiti ad una massima
attenzione.


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