Ariano Irpino – Igp per l’aglio dell’Ufita, partono i lavori

6 ottobre 2005

Ariano Irpino – Nell’ambito delle attività di divulgazione del progetto ‘Igp Aglio dell’Ufita’, si svolge domani, alle ore 17, presso il nuovo centro operativo antincendio della Comunità montana Ufita, in contrada Foresta, un incontro tra produttori e rappresentanti degli enti pubblici. Si parlerà delle specifiche del prodotto, delle problematiche di mercato e del miglioramento della coltura dell’aglio. L’incontro rientra nelle attività finali di un progetto di valorizzazione concretizzatosi in un complesso lavoro di ricerca che ha visto coinvolti esperti di coltivazione, produttori ed associazioni professionali. “Data la storicità della coltivazione e le particolari caratteristiche dell’Aglio dell’Ufita, – dice Giuseppe Pacifico, coordinatore provinciale Acli Terra, associazione attuattrice del progetto, realizzato nell’ambito del Piano di Sviluppo Locale ‘Terre d’Irpinia-Villaggi delle Fonti’ del Gal Verde Irpinia, finanziato dalla Comunità Europea con i fondi Leader Plus (Misura 3 – intervento 3.c.3.) – stiamo verificando se c’è l’interesse nei produttori a costituirsi in comitato promotore per la richiesta di registrazione di un marchio Igp al Ministero delle Politiche agricole”. All’incontro parteciperanno il presidente della Comunità montana Ufita, Giuseppe Solimine, il presidente del Gal Ufita, Vito Salvatore, il coordinamento del Gal Verde Irpinia, Mario Salzarulo, Vitangelo Magnifico, già direttore dell’Istituto Sperimentale di Orticoltura e responsabile scientifico del progetto, Luigi Santonicola. Prevista la presenza anche dell’assessore provinciale all’agricoltura, Vincenzo Alaia. “Abbiamo raccolto intorno ad un tavolo la Comunità Montana Ufita, la Provincia ed i produttori per gettare le basi di un lavoro in comune finalizzato al riconoscimento del marchio Igp che rappresenterebbe una risorsa per l’intero territorio – conclude Pacifico – stiamo anche valutando la possibilità di migliorare le caratteristiche genetiche del prodotto”. Delle caratteristiche dell’aglio dell’Ufita parlerà il responsabile scientifico del progetto, Vitangelo Magnifico. “La tipologia dell’Aglio dell’Ufita non è stata mai oggetto di un lavoro di selezione – dice Magnifico, componente del Cra Istituto Sperimentale per l’Orticultura – un programma efficace di valorizzazione deve prevedere anche una rigorosa azione di selezione del materiale di propagazione oltre che un tentativo di sanificazione, mediante la propagazione in vitro e altre tecniche, in funzione dei parassiti che si vogliono controllare o eliminare”.