Ariano Irpino – Caso Giorgione, verso il Consiglio

8 gennaio 2006

Ariano Irpino – Finita la parentesi natalizia, si torna al centro dell’arena politica ad Ariano. Soprattutto ora che si avvicina la data per il confronto serrato, finalizzato a soluzione, su uno degli argomenti più discussi degli ultimi anni: il complesso Giorgione. E subito dopo l’Epifania, è già polemica. Si attendeva infatti tra il 9 e il 15 gennaio lo svolgimento della seduta tematica per affrontare l’argomento tra i banchi della pubblica assise cittadina. Una manovra chiesta ad alta voce dall’opposizione, e per primo dal nuovo acquisto della Margherita arianese, Benvenuto De Pasquale. Che lamenta “la lentezza della maggioranza e la poca attenzione del presidente Mastandrea ai problemi del Consiglio. Ancora una volta non rispetta i patti. E non solo per il Giorgione”. Tra le ‘falle’ amministrative additate dall’ex udeurrino anche “la mancata convocazione, ancora oggi, di una seduta a tema sull’argomento Puc, come pure di un dibattito consiliare, più volte invocato, per il centro storico. Si preferisce piuttosto comunicare con le associazioni di categoria”. “Ora sul Giorgione – continua – è necessario capire cosa bisogna fare dopo che un paio di bandi per l’affidamento in gestione sono andati deserti, considerando che il plesso è stato acquistato dal Comune con la gestione d’uso precedente, ossia ristorante e bar”. Di qui la richiesta di portare il caso in Consiglio anche per proporre un cambio di destinazione, visto pure il risultato dell’ultimo tentativo di Project Financing “che ha registrato una sola offerta non dichiarata infine valida dalla commissione”. All’accusa di ‘lentezza’ e ‘latitanza’ lanciata dal consigliere di opposizione risponde il presidente dell’assemblea cittadina del Tricolle, Giuseppe Mastandrea: “De Pasquale lamenta troppo. Eppure ha fatto l’assessore per una vita. Se avesse veramente voluto risolvere il problema, lo avrebbe già fatto”. L’esponente di Alleanza nazionale, nelle vesti di uomo super partes, spiega poi che, come da accordo, la seduta consiliare verrà fatta, si tratta solo di definire i tempi giusti. “Siamo appena usciti dalla parentesi festiva e quello del Giorgione è un argomento da trattare con la dovuta serietà e preparazione. La settimana prossima, martedì o mercoledì al massimo, saranno convocati i capigruppo per fissare la data del Consiglio”. Sui riferimenti alla situazione attuale, precisa: “Questa amministrazione ha fatto tutti i tentativi possibili per rendere fattibile, come indicato dalla Giunta precedente, l’impiego del Giorgione secondo la sua originaria destinazione d’uso. Prima è stata seguita la strada della concessione, poi quella del project financing. Sono state affrontate entrambe le procedure, decise anche quando in Giunta c’era De Pasquale”. Dal canto suo, l’assessore al Bilancio e al Project Financing, Crescenzo Pratola: “Illustrerò per l’occasione – spiega – non i fallimenti della finanza di progetto, ma la natura dell’unica proposta giunta in risposta al bando non valutata positivamente. Ancora, i ragionamenti da relazionare al Consiglio”. “Ricevo tuttora – prosegue l’esponente Udc –, sul Giorgione, telefonate di società che hanno attività similari al Nord interessate alla gestione della struttura. Per quanto mi riguarda, occorre pertanto puntare ancora allo sviluppo dell’attività del plesso secondo la sua destinazione iniziale. Poi si vedrà”. Infine: “Auspico una seduta consiliare serena, preordinata e organizzata, propedeutica alla soluzione definitiva del caso Giorgione, che sia frutto di un accordo bipartisan e alla quale si chiederà anche il parere della cittadinanza”. Mastandrea ricorda poi un altro punto importante che farà da apertura alla prossima riunione consiliare: lo Statuto della società dei servizi. Approvato il primo articolo – conclude Mastandrea –, occorre proseguire con il lavoro per dare risposte concrete a Lsu e lavoratori precari del Comune che potrebbero così trovare un impiego sicuro”. (Antonietta Miceli)