Ariano – I disagi del “Dorso” in una lettera aperta del preside

25 ottobre 2011

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del preside del Liceo “Guido Dorso” di Ariano Irpino Francesco: Caloia

“Gentile direttore, non sapendo più a chi rivolgermi per vedere garantiti i diritti dei miei studenti, mi rivolgo attraverso lei all’opinione pubblica ed eventualmente a qualche figura politica o istituzionale sensibile alle problematiche della scuola Irpina. Il mondo tutto vive una fase di declino (o almeno questa è la percezione collettiva), ma il mondo della scuola Irpina questa fase la vive già da qualche anno, in modo particolare il declino è evidente nelle scuole secondarie superiori le cui sorti per quanto riguarda ambienti, arredi, attrezzature ed implementazione di nuove tecnologie dipendono dall’Amministrazione Provinciale. Questa atuale situazione mi è nuova, in quanto la mia esperienza di lavoro, come Dirigente, si è formata nel Nord Italia, a Mantova ed a Reggio Emilia. La mia “esperienza”, quindi, fuori dall’Irpinia mi ha insegnato che un politico è al servizio dei cittadini e per svolgere questo servizio si deve quantomeno relazionare con coloro o con chi li rappresenta sul territorio. Ebbene da quando sono rientrato dall’esperienza del Nord Italia, non ho ancora avuto la fortuna ed il piacere di vedere un assessore che convochi tutti i dirigenti delle scuole superiori in una riunione dove si parli di politica scolastica, si sondino quali sono le esigenze della scuola e del territorio, in un’ottica di trasparenza amministrativa e di condivisione si dichiarino quali sono le risorse a disposizioni su cui poter contare e si faccia una programmazione dando delle priorità (altro che gestione manageriale). Tutto questo manca, e la mancanza di condivisioni porta i più a parlare male della scuola Irpina a darne una immagine negativa che si ripercuote sulle famiglie, sull’utenza e sul personale anche se tanti operatori scolastici sono lavoratori seri e appassionati che danno il meglio delle loro energie. Si naviga a vista, senza una programmazione seria. Lo scorso anno l’Ente locale Provincia ha approvato presso il Liceo Guido Dorso di Ariano Irpino l’avvio del Liceo Artistico indirizzo Design previsto dalla riforma Gelmini. Un indirizzo fortemente voluto, oltre che dal sottoscritto dal collegio dei docenti dell’Istituto, dall’utenza del territorio, dall’ente locale Comune …..e soprattutto dagli alunni che numerosi si sono iscritti andando a formare due classi. L’arte forma a professioni che affascinano le giovani generazioni, adolescenti motivati che noi abbiamo il dovere di non deludere; dobbiamo anzi far leva sulla loro creatività embrionale, mettendo a loro disposizione attrezzature e laboratori per l’acquisizione di competenze professionali di una metodologia progettuale che li porti ad apprendere come dare vita a nuovi prodotti ed a cambiare le vesti a quelli esistenti, rinnovando esteticamente e funzionalmente il contesto territoriale. Pertanto, nell’ottica di una programmazione che vuole discostarsi dalla logica dell’improvvisazione, il sottoscritto già dal mese di aprile 2010 ha scritto all’assessore Giuseppe Del Mastro pregandolo di prevedere le risorse economiche per l’acquisto di arredi e tecnologie dettagliatamente elencate. L’assessore non ha mai risposto per iscritto alle mie note; tuttavia, nei vari incontri avuti ad Avellino, dove mi sono più volte recato anche accompagnato dal Vicepreside dell’istituto, ha sempre verbalmente assicurato che avrebbe provveduto a quanto necessario. A tutt’oggi abbiamo ricevuto solo 35 banchi da disegno…..mentre il corso è frequentato da 80 studenti. La scelta dell’istruzione artistica nella nostra provincia è stata motivata anche per evitare la perdita di professioni legate al mondo dell’arte in quanto stanno crescendo le professioni legate all’arte della moda, del design di arredamento, di oggettistica, di oreficeria, argenteria, ceramica, grafica, Web Design settori merceologici in cerca di personale capace e competente. Se vogliamo, quindi, rinnovare la scuola Irpina bisogna investire nella formazione e nella diffusione della cultura, dobbiamo creare percorsi che portino i nostri alunni ad essere cittadini capaci di sperimentare. La scuola deve essere d’impulso per dare concretezza ai sogni dei giovani per aiutarli a trovare risposte al lancio di soluzioni innovative nella realizzazione di un’autoimprenditorialità che sappia avvalersi della multimedialità, dell’elettronica, della immaterialità, della fusione di linguaggi, per rilanciare soluzioni innovative, produttive e tecnologiche che sappiano fondere vecchi e nuovi materiali, vecchie e nuove conoscenze, tradizione e innovazione, per creare nuove e diverse opportunità economiche. Vorrei far comprendere all’assessore Del Mastro che avviare un indirizzo artistico non è solo questione di banchi; posso comprendere che siamo in periodo di crisi ma l’indispensabile deve essere garantito. Si devono creare le condizioni ambientali per far confrontare i ragazzi con prodotti di design, con opere d’arte, per questo servono attrezzature adeguate. Bisogna investire sui giovani, e se non lo fa l’ente locale Provincia che è preposto a tal fine, chi dovrebbe farlo? Ma veniamo agli ultimi problemi. Si è tentato di spiegare all’assessore Giuseppe Del Mastro che l’attivazione del Liceo Artistico con i relativi laboratori (sempre in attesa di essere attrezzati dall’amministrazione provinciale) richiede l’utilizzo di più aule in quanto se nell’anno scolastico 2010 – 11 è stato possibile far effettuare anche le materie comuni, quali Italiano, Storia e Geografia, Lingua Straniera, Scienze, Storia dell’Arte e Religione nei laboratori di discipline geometriche e discipline grafiche e pittoriche, da quest’anno non sarà più fattibile, in quanto sono aule attrezzate in cui devono ruotare più classi. Inoltre, l’Istituto ospita 11 alunni diversamente abili tra cui due in carrozzella, una ragazza non vedente e una con gravi deficit nella deambulazione, che non potendo accedere ai piani superiori devono, necessariamente essere sistemati in aule al piano rialzato che attualmente sono in uso ad un’altra scuola, in quanto ancora non è stato impiantato l’ascensore per il superamento delle barriere architettoniche che da anni viene promesso e mai realizzato. Nella prima richiesta si chiariva che la stessa veniva inviata con netto anticipo (era il 9 maggio 2011) al fine di poter predisporre in tempi utili quanto necessario per non creare disagi agli alunni diversamente abili, ai docenti e all’organizzazione dell’istituto. Dopo altre missive, dopo delegazioni che si sono recate in provincia, preside, vicepreside, funzioni strumentali decine di telefonate … Il risultato è che a più di un mese dall’inizio delle attività didattiche il Liceo Guido Dorso non ha ancora tutte le aule necessarie allo svolgimento delle regolari lezioni. Eppure tutte le figure istituzionali sono state sollecitate ad intervenire per risolvere il problema, che probabilmente è stato sottovalutato: non si è compreso che sta causando seri disagi agli alunni diversamente abili ed agli alunni che frequentano il Liceo Artistico i quali non possono svolgere le attività didattiche nelle materie caratterizzanti come Disegno Geometrico e Laboratorio Artistico. Alle continue richieste e sollecitazione scritte e telefoniche di intervento all’assessorato provinciale competente non seguono risposte risolutive. Quanto dobbiamo ancora aspettare? A chi ci dobbiamo rivolgerci per risolvere il problema? Caro direttore, in questo modo viene meno il diritto allo studio nel rispetto dei principi della legge fondamentale dello Stato, la Costituzione, che fa obbligo alla Repubblica di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale … (comma 2 art. 3). La scuola Irpina non merita di essere lasciata così! Manca il coordinamento e la volontà di trovare soluzioni congiunte, ci troviamo continuamente davanti ad un muro di gomma ma anche a problemi culturali ed organizzativi (i riscaldamenti non si accendono perché il 25 ottobre non è stato fatto il contratto con la ditta che li deve gestire, e ci stiamo letteralmente ammalando per il freddo, gli operatori Osa a tutt’oggi non sono ancora stati nominati perché si devono reperire i fondi, insomma si naviga a vista i problemi legati alla gestione ordinaria quando va bene vengono affrontati quando si presentano). Sentiamo tutti la necessità di una classe dirigente capace di rispondere ai cambiamenti indotti dalla globalizzazione e in grado di generare sul nostro territorio innovazione e modernizzazione in tutti i settori, perché se oggi in Irpinia chiude la FIAT di Grottaminarda, diciamocelo chiaramente, è perché probabilmente non ha saputo fare qualità. Ed allora che fine faranno i nostri ragazzi se frequentano scuole che rischiano di continuare ad essere parcheggi rispetto a realtà dove nella scuola si investe? Ci aspettiamo un intervento serio e risolutivo da parte di un assessorato che dovrebbe promuovere per tutti il diritto allo studio. Io non possiedo gli strumenti giuridici per affermarlo con certezza ma penso che questi ragazzi stanno subendo un danno esistenziale, prima perché non hanno le aule adeguate per svolgere le attività didattiche poi perché tutto questo fa disperdere energie distoglie gli operatori scolastici dal concentrarsi sugli alunni, adolescenti che arrivano a scuola ognuno con le proprie problematiche e con le proprie legittime aspettative. Intanto il comitato studentesco ha comunicato al sottoscritto che Venerdì 28 manifesteranno il loro disagio scendendo in piazza insieme a studenti diversamente abili e genitori”.