Ariano – Guida in stato d’ebbrezza: tolleranza zero dei Carabinieri

28 luglio 2008

Ariano Irpino – La Strada Statale 90 ‘della Puglie’ pattugliata per tutto il weekend ed i controlli predisposti in tutto il territorio in occasione di feste e sagre di paese, hanno permesso ai Carabinieri di deferire in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ariano Irpino ben otto persone che avevano bevuto troppo prima di mettersi alla guida delle loro autovetture. Persone comprese tra i ventidue e i trentatrè anni, sia uomini che donne: “segno che ormai il fenomeno – sottolineano i Carabinieri – riguarda ambo i sessi e che soprattutto tra i più giovani l’uso di sostanze alcoliche è diventato una vera e propria moda”. E in tal senso il Comando Provinciale informa che un dato allarmante è nel fatto che molto spesso chi viene sottoposto al controllo con l’etilometro si giustifica asserendo che è naturale bere un goccio di vino o un bicchiere di birra in più durante il fine settimana; senza considerare che i riflessi vengono meno e aumentano le probabilità di provocare o rimanere coinvolti in incidenti che purtroppo spesso fanno vittime giovani e innocenti. I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino ormai da tempo hanno aumentato questi controlli e durante l’ultimo week end a farne le spese sono stati tutti abitanti della zona di Ariano Irpino. Degli otto denunciati ben tre avevano un tasso alcolemico quattro volte superiore a quello consentito per legge. Gli altri cinque ‘soltanto’ doppio. I controlli, inoltre, di cui è stata immediatamente data notizia al Procuratore della Repubblica di Ariano Irpino, Luciano D’Emmanuele, hanno consentito di deferire in stato di libertà altre tre persone: L.A. per resistenza a pubblico ufficiale in quanto aveva tentato di eludere le contravvenzioni al codice della strada minacciando i Carabinieri operanti e V.C. per non aver fornito le proprie generalità all’atto di un controllo svolto nei pressi del Casello Autostradale di Grottaminarda. La terza persona deferita in stato di libertà dovrà dare spiegazioni alla Procura della Repubblica del perché girava su un’autovettura con il tagliando dell’assicurazione contraffatto.