Ariano – De Mita: “La politica dei ricatti appartiene ad altri”

20 aprile 2009

Ariano irpino – “Con l’Unione di Centro intendiamo anticipare un modello diverso della politica recuperando le memorie del passato per costruire il futuro e per combattere la fragilità della politica. L’equilibrio politico ipotizzato sul bipolarismo non c’è perché uno dei due partiti non esiste e l’altro ritiene di essere anticipatorio del sistema bipartitico, mentre noi vogliamo rifare le coalizioni per provare a recuperare la capacità dell’autogoverno del territorio”. L’onorevole Ciriaco De Mita, presidente regionale del Comitato per la Costituente di Centro, ieri sera ad Ariano Irpino presso l’auditorium comunale ha spiegato il progetto politico avviato da tempo in Campania ed in provincia di Avellino confermando l’idea del partito di centro che intende combattere il bipolarismo, aggiungendo che, come già affermato in occasione di una intervista rilasciata l’anno scorso, si sarebbe potuta ipotizzare una alleanza se si fosse trovata una convergenza sui programmi. De Mita ha sottolineato che il Pd ha seminato solo rottura nei suoi confronti: “Hanno fatto guerra in tutti gli enti come alla Comunità Montana dell’Ufita non perché fosse disattenta ma perché chi non era del Pd non era abilitato a governare. Ma siccome noi siamo radicati sul territorio più ci cacciano e più cresciamo – ha aggiunto – Secondo loro non avrei dovuto fare più niente perché stando fermo mi avrebbero potuto battere facilmente. La politica è competizione e noi vogliamo ripartire dal territorio”. Ha difeso il manager Pino Rosato, ritenendolo una delle persone più serie della provincia di Avellino. “E’ a tutti noto che la politica del ricatto e della minaccia appartiene a De Luca”. Giuseppe De Mita ha annunciato che quella dell’Unione di Centro non sarà una campagna elettorale caratterizzata dagli insulti – “come già sta avvenendo nel Pd” – ma rappresenterà l’ulteriore occasione per continuare a riflettere sulle ragioni per le quali è stata intrapresa questa strada politica. “L’anno scorso è imploso il sistema bipolare andato in crisi con Prodi – ha affermato – e in campagna elettorale si chiedevano i voti pro o contro Berlusconi, Prodi o De Mita e davanti a quel quadro soprattutto Veltroni ha provato ad ingessare la politica, ma i risultati hanno dimostrato la necessità che le forze politiche propongano i programmi e che la classe politica si impegni a realizzarli. E di fronte alla debolezza della proposta l’accordo di potere non parla alla credibilità delle persone che vogliono sapere come si risolvono i problemi. Per questa ragione noi sfuggiremo agli insulti. Faremo la campagna elettorale chiamando a testimonianza le persone presenti durante i vari incontri – ha poi aggiunto Giuseppe De Mita – affinché confermino oppure no le questioni: la piattaforma polifunzionale non si può fare perché non è stata inserita nel PTR ed io da responsabile politico segnalai l’anomalia ma mi fu risposto che non si poteva fare nulla, diversamente si sarebbe sfasciato il centrosinistra e sul termovalorizzatore successe la stessa cosa con Alberta De Simone”. Giuseppe Solimine ha ribadito la centralità del territorio e la necessità che sia data voce al Cervaro ed alla Baronia ed ha aggiunto che Ariano Irpino svolge il ruolo principale, ma deve essere consapevole che senza l’apporto del territorio non può crescere. “Siamo stati sfrattati dalla casa comune – ha osservato – siamo stati messi in una condizione di difficoltà ed abbiamo dovuto subire piccole e grandi cattiverie che hanno prodotto il blocco della Provincia. Noi abbiamo lavorato per recuperare un progetto di prospettiva e ci rivolgiamo ai moderati che si sentono imbrogliati dall’attuale situazione politica”. Solimine ha salutato pubblicamente Eugenio Salvatore, presente in sala, che ha appena aderito alla Costituente. Il presidente è intervenuto a conclusione dell’incontro, organizzato dal comitato locale dell’Unione di Centro, che mercoledì scorso ha aperto la campagna di adesione alla Costituente registrando circa seicento iscrizioni. Ha aperto il confronto il presidente provinciale dell’Udc, Crescenzo Pratola, che ha sottolineato come le vicende amministrative arianesi stiano condizionando il ragionamento sulle alleanze, aggiungendo che il gruppo demitiano locale valuterà con serenità quale dovrà essere il percorso politico locale e dopo di lui è intervenuto Federico Bongo, che ha chiesto attenzione verso i due grandi progetti (piattaforma polifunzionale ed alta capacità) che potrebbero consentire il rilancio della Valle Ufita. Il segretario provinciale Angelo D’Amelio ha sottolineato che il progetto dell’Unione di Centro rappresenta la vera novità nel panorama politico provinciale, regionale e nazionale ed ha esaltato il ruolo avuto dal presidente De Mita, il quale con lungimiranza e tenacia ha messo in piedi una operazione politica sempre più radicata sul territorio ed ha aggiunto che il partito sarà impegnato per restituirgli tangibilmente, in occasione della campagna elettorale, la gratitudine per quanto ha fatto finora.