Area Vasta Avellino, la nota del Meet up

Area Vasta Avellino, la nota del Meet up

8 marzo 2016

“Da qualche tempo la proposta di progetto di Area Vasta, di cui il Comune di Avellino è uno dei principali promotori, è entrata nella fase di discussione tra le amministrazioni aderenti per definire le priorità, gli obiettivi comuni, i temi da sviluppare e l’organizzazione generale dei lavori. Nello scorso mese di febbraio si sono tenute le prime riunioni per la discussione e la definizione di tali aspetti, mentre altri incontri sono state già programmati per le prossime settimane”.

Esordisce il gruppo del Meet up di Avellino.

“Ci ha particolarmente colpito – commentano gli attivisti – il recente contributo che ha fornito l’assessore all’ambiente del Comune di Avellino, l’ingegnere Augusto Penna, subentrato a fine gennaio al dimissionario Roberto d’Orsi, che, nel corso dell’incontro tenutosi ad Atripalda il 19 febbraio scorso, ha parlato di temi connessi alla difesa del suolo, alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del territorio come elementi fondamentali da tenere presenti per tutte le progettazioni che saranno sviluppate nell’ambito dell’incubatore dell’Area Vasta”.

“Per approfondire questi temi abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con l’assessore. Il nostro intento – dichiarano i cittadini attivi – era verificare se fosse o meno a conoscenza di tutte le attività svolte nell’ambito della campagna #stopbiocidio, nonché degli impegni presi dai comuni della Valle del Sabato e dagli altri soggetti istituzionali coinvolti (ASL, ARPAC, ASI, AdB) nel contesto dei tavoli di lavoro convocati e coordinati dal Prefetto di Avellino nel corso del 2014”.

“L’assessore – spiegano – ci ha ricevuto il 25 febbraio, assieme ad esponenti del Movimento Difesa del Cittadino, associazione che ha seguito e ha supportato fin dall’inizio l’iniziativa #stopbiocidio. L’ingegnere Penna ha ascoltato quanto da noi rappresentato ed abbiamo così appreso che l’esponente della giunta Foti non aveva notizia alcuna delle attività da noi svolte tra la fine del 2013 e tutto il 2014 sul tema dell’inquinamento ambientale della Valle del Sabato, a partire dalla raccolta firme #stopbiocidio lanciata nel 2013 fino al protocollo d’intesa discusso al tavolo tecnico presso la prefettura nelle riunioni di luglio e settembre 2014”.

“Il fatto che queste tematiche non fossero note all’assessore può essere comprensibile vista la recentissima nomina ma, al tempo stesso, non possiamo non meravigliarci – incalzano gli attivisti – di come i sindaci dei Comuni presenti alla riunione ad Atripalda, già seduti ai tavoli tecnici a Palazzo di Governo, abbiano ritenuto di non comunicare a Penna che era già stato messo a punto un protocollo di intesa per regolare quelle stesse attività di studio e monitoraggio dell’ambiente e del territorio di cui l’ingegnere ha parlato nel suo intervento. L’assessore ha ritirato copia dei documenti, dei verbali delle riunioni e del protocollo d’intesa e si è impegnato a dare seguito a tali azioni anche nell’ambito delle attività da realizzarsi nel contesto del progetto di Area Vasta”.

“Per parte nostra, abbiamo sottolineato che ci aspettiamo come minimo che siano approntati i seguenti progetti, per dare seguito agli impegni che i Comuni della Valle del Sabato hanno condiviso in sede di tavolo tecnico presso la prefettura: progetto di realizzazione di due stazioni fisse di rilevamento continuativo ed automatico della matrice aria da istallarsi in località Pianodardine, ad est ed ad ovest dell’area ASI (presumibilmente in territorio dei Comuni di Avellino e di Prata P.U.); raccolta e pubblicazione trasparente e continuativa dei dati disponibili e di quelli eventualmente forniti dalla nuove centraline di cui al punto precedente; progetto di monitoraggio della matrice terreno per la valutazione della carica di inquinanti accumulata. L’assessore ha riconosciuto che tali proposte risultano ragionevoli, soprattutto in considerazione del fatto che i soggetti istituzionali (in particolare ARPAC e ASI) sono già stati coinvolti nel corso delle citate attività di coordinamento svolte dal prefetto nel corso del 2014 e che gli impegni e le specifiche competenze e/o responsabilità operative sono già state formalizzate nel protocollo d’intesa. Penna si è inoltre impegnato a dare seguito a quanto abbiamo discusso nel corso dell’incontro per arrivare a realizzarlo materialmente. Noi per parte nostra vigileremo per verificare che i suoi impegni si traducano in azioni concrete” – concludono i cittadini attivi del Meet up di Avellino.