Area Isochimica, Ufficio Legislativo Regione: “Bene non demaniale”

8 novembre 2013

Il Consigliere regionale Sergio Nappi lo aveva detto alcuni giorni fa: “I beni appartenenti all’Asi non possono essere considerati pubblici e dunque il sito della ex Isochimica non ha le caratteristiche per poter essere inserito nell’elenco dei siti di interesse nazionale”. Un articolato parere dell’Ufficio legislativo del Consiglio regionale, sottoscritto ieri, conferma i dubbi espressi dall’esponente del Gruppo federato Caldoro e mette in discussione il percorso fin qui seguito per giungere ad una definitiva bonifica del sito. “Ai sensi dell’articolo 2, primo comma della legge regionale numero 16 del 1998 – si legge nel documento dell’Ufficio legislativo – , i Consorzi Asi sono ‘enti pubblici economici’, che si caratterizzano per il fatto di esercitare in via principale e prevalente un’impresa, avvalendosi pertanto di strumenti privatistici, rilevando come pubblica amministrazione solo per alcuni atti quali l’approvazione del bilancio. [..] Il patrimonio dell’ente pubblico è costituito da beni che non rivestono la qualità di demaniali e che sono anch’essi indicati per categorie dal codice civile (articoli 826 e 830). Pertanto, per tali beni, non sussistono i requisiti qualificanti sopra enunciati e il trattamento giuridico che questi hanno, può, di regola, essere assimilato a quello dei beni di proprietà di privati. […] Fuori dai casi in cui l’ordinamento prevede l’indisponibilità del bene in ragione dei motivi ora ricordati – chiarisce l’Ufficio – , il regime giuridico delle cose in proprietà dell’ente pubblico è quello proprio dei beni privati che vanno a formare il patrimonio in senso stretto (patrimonio disponibile).” “Il parere dell’ufficio legislativo – afferma Sergio Nappi –, per quanto autorevole, non comporta alcuna conseguenza dal punto di vista amministrativo. A questo punto non possiamo più prescindere dal conoscere la posizione del Governo regionale ed è necessario che questa sia resa in maniera ufficiale. Pertanto, durante la prima seduta utile di Consiglio regionale, presenterò un’interrogazione urgente finalizzata a fare definitivamente chiarezza sulla questione.” “E’ evidente – prosegue il Consigliere regionale – che non si tratta di una questione di lana caprina, ma di appurare se ci siano o meno i presupposti necessari affinché il sito ex Isochimica possa essere inserito tra i siti di interesse nazionale. L’obiettivo – chiude Nappi – è quello di giungere in tempi rapidi ad una bonifica dell’area e di sottrarre i cittadini che abitano nei paraggi dal rischio di essere contaminati dalle fibre di amianto eventualmente disperse nell’aria.”