Area archeologica di Pratola Serra, interrogazione in Parlamento

8 novembre 2013

Uno dei siti culturali e paesaggistici più importanti dell’Irpinia è abbandonato da anni nel degrado e nell’incuria. E’ la prestigiosa area archeologica posta sulla collina “Pioppi-Saudelle” nel comune di Pratola Serra (Av), dove nel 1981 furono portate alla luce le strutture di una basilica longobarda (V-VII secolo d.C.), una villa residenziale romana (II-III secolo d. C.), una vasta necropoli romano-germanica nonché i resti di capanne preistoriche risalenti addirittura all’Età del Bronzo (quattromila anni fa). Oggi nel sito irpino, invidiato da tutto il mondo, regnano – in una desolante trascuratezza – soltanto sterpaglie e rovi. A denunciare le gravissime condizioni dell’area archeologica di “San Giovanni” nel comune di Pratola Serra (Av) è il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi di Maio. L’esponente del Movimento Cinque Stelle ha presentato un‘interrogazione al ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Massimo Bray, allo scopo di far luce sulle inefficienze e i ritardi che ostacolano tuttora l’istituzione di un parco archeologico che potrebbe offrire molteplici opportunità di lavoro per i giovani del territorio. Allo stesso tempo con l’atto di sindacato ispettivo il vicepresidente di Maio sollecita iniziative urgenti di tutela, restauro e valorizzazione delle antiche strutture monumentali esposte da anni alle spoliazioni ma anche alle intemperie e all’erosione degli agenti atmosferici.