Apostrofò in malo modo disabile, giudice condanna un ingegnere

26 novembre 2010

Apostrofò in malo modo la dipendente comunale riguardo lo stato fisico, il tribunale con sentenza del Giudice Luigi Levita ha condannato un ingegnere di Bagnoli Irpino al pagamento di oltre diecimila euro. Il fatto risale al giugno del 2002, quando la dipendente comunale prestava servizio presso l’ufficio protocollo. Dopo la consegna di un documento l’ingegnere aveva preteso riprendere l’atto protocollato, portarlo nel proprio ufficio, e farne copia . Al rifiuto della dipendente, che sapeva non poter far uscire alcun documento una volta consegnato, l’ingegnere, alla presenza di testimoni, cominciò ad inveirle contro con parole offensive riguardanti il suo stato fisico . Otto anni e mezzo di procedimento, conclusasi con l’uscita della sentenza del tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi che ha condannato l’ingegnere per aver “offeso il decoro e l’onore della persona”. Una sentenza che non ha ripagato del tutto la dipendente per l’offesa subita, ma le ha comunque ridato un po’ di fiducia nella vita, in quanto non e’ ammissibile che un professionista o chiunque altro, possa, in preda ad una ingiustificata ira, colpire la parte piu’ intima di una persona, che soprattutto per le condizioni fisiche in cui versa, e’ costretta giorno per giorno ad affrontare la vita con enormi difficolta’.


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