Anziano sputa sull’auto del vicino, a processo fino in Cassazione

10 dicembre 2011

L’uomo di 87 anni residente a Castelbaronia, a causa di attriti con il vicino di casa, aveva preso di mira la sua auto, colpendola in modo ripetitivo e continuato con degli sputi. L’avellinese proprietario del mezzo lo denuncia al Giudice di pace per ottenere un risarcimento danni. Il 21 gennaio 2010 l’87enne viene condannato al pagamento di una multa di 50 euro. A seguito del ricorso fatto dall’anziano, il Tribunale di Ariano Irpino dispone l’annullamento della sanzione in quanto “il semplice sputo non può provocare un’alterazione nella superficie dell’auto necessaria per provare il sussistere del reato”. Ma G.D.A., proprietario del mezzo, che vuole ottenere il risarcimento e la Procura di Ariano Irpino, che vuole chiedere la condanna del fatto, ricorrono in Cassazione. La Seconda sezione penale ha ritenuto validi i motivi del ricorso, tirando le orecchie al Tribunale che non aveva tenuto in considerazione il reiterarsi del reato, che può sussistere nel momento in cui gli sputi, per densità o per ripetitività, possano imbrattare il bene. Il Tribunale di Ariano Irpino ha però impugnato la sentenza in quanto vorrebbe valutare insieme ai giudici della Cassazione se, nel caso specifico ci sia davvero stata una ripetitività tale da imbrattare e insudiciare l’auto del richiedente.