Antonello Aurigemma, un irpino per seggio Regione Lazio con il Pdl

29 gennaio 2013

Alle prossime elezioni regionali del Lazio ci sarà anche un irpino: è Antonello Aurigemma originario di Monteforte Irpino, Carabiniere del Reparto Operativo di Roma nel 1990, iscritto all’Associazione Nazionale Carabinieri, Sezione Montesacro Giornalista pubblicista dal 1996, è da sempre impegnato nell’attività politica, prima nell’ufficio stampa e propaganda della Dc giovanile, poi a Forza Italia – dove è approdato fin dalla sua costituzione – nel direttivo dell’on.le Tajani e come responsabile dell’ufficio elettorale romano. Dopo aver svolto il ruolo di Assessore alle Politiche della Mobilità al fianco del sindaco Gianni Alemanno, si cimenterà per un posto in Regione. “La mia politica è da sempre ispirata ad un contatto diretto con gli elettori e con le varie realtà territoriali. Lontano da logiche di potere che hanno portato in questi anni ad un numero sempre crescente di politici calati dall’alto, ho sempre considerato il confronto non come un pericolo ma come una preziosa occasione di crescita, al fine di ridare una maggiore centralità al cittadino, che deve poter eleggere i propri rappresentanti esprimendo una preferenza. La mia visione è quella di una ‘politica del fare bene e meglio’, tenendo in considerazione progetti seri, certi e condivisi: una politica dei fatti, all’insegna della sobrietà e della concretezza, basata sulla responsabilità e sul desiderio di un forte cambiamento”. “Il lavoro riveste un ruolo primario – continua il candidato – ed è necessario riportarlo al centro dei processi economici e produttivi, sostenendo non solo la nascita di nuove imprese ma aiutando quelle già preesistenti. Dobbiamo adoperarci per promuovere una formazione professionale continua mirata non solo alle persone in cerca di una prima occupazione ma anche a coloro che hanno perso il lavoro. Scommettere sui giovani con progetti integrati che partono dai bisogni effettivi del territorio – conclude Aurigemma-. Combattere il precariato in tutte le sue forme, creando un rapporto virtuoso tra enti pubblici e privati, coinvolgendo Stato e Regione nell’ottica di una politica basata sul dialogo e la collaborazione tra il mondo universitario e quello delle imprese”.