Annega nel mare di Paestum per salvare due giovani, vittima un’operatrice sociale di 34 anni

Annega nel mare di Paestum per salvare due giovani, vittima un’operatrice sociale di 34 anni

16 luglio 2017

Avrebbe compiuto 35 anni tra pochi mesi Raffaella Esposito Alaia, l’operatrice sociale di Sant’Anastasia che nel pomeriggio di ieri (15 luglio) è annegata tragicamente nel mare di Paestum dopo essersi gettata in mare per soccorrere due ragazzi della Casa Famiglia Ghebel di Acerra, per la quale lavorava.

La giovane era arrivata a Paestum proprio in giornata assieme ai ragazzi della sua comunità, per alloggiare in un camping del posto.

Alla vista di due ragazzini in evidente difficoltà, gettatisi tra le onde di un mare insidioso per il quale era stata issata la bandiera rossa, la giovane non avrebbe esitato ad entrare in acqua per riportarli a riva. Un intervento rivelatosi tuttavia fatale, di fronte al quale nulla hanno potuto il bagnino ed il proprietario del lido adiacente immediatamente intervenuti in soccorso (il gruppo si trovava infatti su una spiaggia libera di Torre Mare).

I due minori (di cui uno trasportato in Ospedale per stabilizzarne le condizioni) sono stati fortunatamente tratti in salvo, mentre per l’operatrice sociale non c’è stato nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti gli uomini della Guardia Costiera di Agropoli, diretta dal tenente di Vascello Gianluca Scuccimarri ed i Carabinieri della Compagnia di Agropoli, diretta dal capitano Francesco Manna, dopo il lungo e purtroppo inutile intervento di rianimazione effettuato dagli operatori sanitari della Croce Azzurra.

Una ragazza modello, esempio di vita e di professionalità, come si apprende dalle dichiarazioni dei conoscenti, la cui morte segna profondamente la comunità di Santa Anastasia che piange una donna dall’inestimabile valore umano e sociale.

Un mare insidioso e già rivelatosi fatale in diverse occasioni, quello del litorale di Paestum-Capaccio, meta preferita anche da tanti irpini per la prossimità geografica, il cui basso fondale può spesso trarre in inganno per la sua irregolarità e per le forti correnti di risacca, per il quale si consiglia dunque la massima attenzione.