Angioli: “Venticano, esempio di efficienza amministrativa. Ai sindaci dico di aggregarsi”

Angioli: “Venticano, esempio di efficienza amministrativa. Ai sindaci dico di aggregarsi”

5 febbraio 2016

Mattinata intensa di appuntamenti a Venticano per l’assessore regionale ai fondi europei e alle politiche giovanili, Serena Angioli. Prima l’inaugurazione della Scuola Primaria riqualificata con impianto di geotermia all’avanguardia ed efficientamento energetico successivamente al Palazzo Municipale per partecipare al convegno sui fondi europei 2014-2020, convegno organizzato dall’amministrazione comunale diretta dal sindaco Luigi De Nisco.

Folta partecipazione di sindaci del comprensorio del medio Calore e di giovani studenti del Liceo Classico ‘Pascucci’ di Dentecane e dello Scientifico ‘Aeclanum’ di Mirabella Eclano. Dopo gli interventi del sindaco De Nisco, del vice, Addonizio, di Andrea Festa di ‘Eurocampaniaproject’, di Roberta Santaniello, presidente provinciale del Pd, l’assessore Angioli è stata sottoposta a un vivace dibattito, e scambio di battute, coi sindaci che hanno preso parte alla tavola rotonda. Erano infatti presenti i primi cittadini di Flumeri, Montemiletto, Taurano, Gesualdo, Bonito, Mirabella Eclano, Torre le Nocelle, Chiusano san Domenico e Calvi.

“Capisco le difficoltà contingenti degli amministratori ha detto Serena Angioli ma è arrivato il momento di unirvi, di aggregarvi. Solo così si riescono a ottenere maggiori fondi da investire sul territorio e ad agguantare grosse opportunità di inserimento anche dei giovani nel tessuto produttivo locale. Venticano è un esempio di buona amministrazione in questo senso, ed efficienza dell’uso delle risorse e dei finanziamenti.

Dunque, è necessario rafforzare la cooperazione tra voi amministratori se si vuole veramente puntare allo sviluppo di questo comprensorio che non è affatto marginale, al contrario è zona di cerniera per i collegamenti. Occorre riorganizzare l’associazionismo dei piccolo Comuni per far emergere una migliore idea di crescita. Lo sviluppo di un’area deve essere proiettato all’esterno: non dovete chiudervi o isolarvi. I Comuni poi devono lavorare meglio sui fondi, e sulle progettualità”.

Le lagnanze degli amministratori esposte all’assessore Angioli alla fine erano le stesse, tutte legate alla macchinosità burocratica regionale, al Napolicentrismo e all’esclusione di quest’angolo del territorio da progettualità di più ampio respiro. Territorio che però vanta eccellenze e aziende attive e floride.

Insomma, nessun sindaco del medio Calore ci sta a restare ai margini di piani operativi regionali e dei relativi finanziamenti destinati a determinati assi come i trasporti, le energie rinnovabili, i rischi naturali. L’obiettivo che accomuna le amministrazioni del medio Calore è quello di riunirsi seriamente per evitare eventuali esclusioni e puntare, uniti, a un crescita più armonica di un territorio vasto e con peculiarità ben specifiche. Lo stesso auspicio che ha rivolto la Angioli, uno dei pochi assessore regionali che ha scelto di conoscere direttamente l’entroterra campano e raccogliere le problematiche.e delle amministrazioni locali e delle comunità.