Amministrative, De Conciliis: “Ballottaggio anomalo. Accordo con M5S? Prematuro dirlo ora”

Amministrative, De Conciliis: “Ballottaggio anomalo. Accordo con M5S? Prematuro dirlo ora”

11 giugno 2018

“Non si può nascondere la delusione. Sicuramente ci aspettavamo un risultato più lusinghiero per il centrodestra. Mentre tutta l’Italia decide che il centrosinistra è ormai in una posizione archiviata, residuale, terza, qui ad Avellino il binomio De Mita-Mancino si gioca un’altra possibilità”.

Ettore De Conciliis, segretario regionale del Movimento Nazionale per la Sovranità, all’indomani della corsa alle urne in città commenta l’esito elettorale.

“Credo che per migliorare una città sia necessario cambiare e se Avellino non vuole cambiare, molto probabilmente, non vuole migliorare. Avevamo proposto, a partire dal candidato sindaco, tutte persone giovani che, attraverso progetti e contenuti concreti, erano pronte a realizzare un vero rinnovamento. Siamo scesi in campo mostrando i nostri ideali e le idee del ‘Nuovo Corso’ di Avellino in cui credevamo, senza stringere alleanze con altri partiti”.

Sicuramente tra le fila della coalizione del centrodestra la delusione è tanta, ma una consolazione c’è: “L’esordio della Lega alle comunali non mi sembra male – dice De Conciliis -. Abbiamo ottenuto che un nostro consigliere entrerà a Palazzo di Città. Per altro voglio dire che la componente sovranista e di destra è più che significativa e questa debacle anche se non ci rende contenti è comunque un’amara consolazione”.

Per il segretario del MNS, il ballottaggio a cui vanno incontro i cittadini è più che anomalo “anche se Vincenzo Ciampi dovesse vincere non avrebbe una maggioranza autonoma. E per poter vincere bisogna mettere d’accordo tutte le opposizioni presenti che vanno dalla Arace fino alla Lega e, bisognerebbe fare un po’ di scouting politico del centrosinistra”.

E’ scontato che un accordo con il centrosinistra è impossibile: “Con Pizza sicuramente non sarà possibile nessun apparentamento. Con i 5 stelle, invece, è prematuro parlarne ora. Inoltre per fare un accordo bisogna almeno essere in due, oggi non è il caso di parlarne”.