Amministrative Città, Rusolo dribbla le critiche: “Non mi scoraggiano”

Amministrative Città, Rusolo dribbla le critiche: “Non mi scoraggiano”

12 maggio 2018

Terminata la consegna delle liste per le amministrative 2018 nel capoluogo ed è ufficiale Maria Rusolo scende in campo nella civica “Avellino è popolare”.

Maria Rusolo è un avvocato lavorista di 42 anni, con una lunga storia di militanza nel centro-sinistra. Si definisce orgogliosamente una comunista, per i valori che da sempre la spingono a combattere come donna, avvocato e politico.

La sua candidatura nasce dopo una lunga riflessione, rispetto al suo percorso politico, perciò la Rusolo ha deciso di agire con responsabilità, non rimandando né demandando il cambiamento ad altri. La presidente dell’associazione Avellino città ideale è dunque fra i candidati al consiglio comunale al fianco di Nello Pizza, le cui capacità e qualità umane sono indiscutibili.

“Nello Pizza ha a sua disposizione una coalizione larga – asserisce la Rusolo – sui cui nomi i cittadini faranno le loro valutazioni. Per quanto riguarda la lista di cui faccio parte, certamente si possono notare tante persone nuove, che con competenza e passione possono essere la vera risorsa del candidato Sindaco”.

“La campagna elettorale mi vedrà agire e interloquire come ho sempre fatto, con autonomia e progettualità – spiega – continuando un iter iniziato coi Luoghi ideali prima, e proseguito poi con Avellino città ideale , il cui gruppo mi ha chiesto di mettermi in gioco e di provare a portare le nostre istanze e proposte, che sono quelle di tantissimi cittadini, in consiglio con maggiore possibilità di incidere sull’orizzonte culturale della nostra città”.

“Le critiche di qualche avversario non mi scoraggiano – conclude Maria Rusolo – la campagna elettorale purtroppo è fatta anche di questo. Se avessi proposto una mia lista avrebbero parlato di ambizione personale e se fossi andata “altrove” le chiacchiere sarebbero le stesse. Sono una donna di centro – sinistra ed è questo lo spazio in cui mi sto muovendo. Da oggi ancor più starò sui temi, perché mi interessa fare la differenza e alzare il livello del dibattito, che leggendo giornali e social risulta davvero deplorevole, specialmente per quel che concerne l’abuso della parola nuovo. Nuovo è una parola vuota e inutile, se non si riempie di storie e contenuti e le nostre storie sono sotto gli occhi di tutti”.