Amianto, Sibilia (M5S): “Nostra risoluzione a tutela lavoratori”

15 luglio 2014

Roma – A distanza di qualche settimana dall’approvazione alla Camera della mozione unitaria sull’amianto, i deputati del Movimento 5 Stelle, l’irpino Carlo Sibilia ed Eleonora Bechis, fanno sapere di aver depositato oggi in Commissione Lavoro una risoluzione per accelerare i tempi e rilanciare gli impegni del Governo in tema di prepensionamento dei lavoratori affetti da patologie asbesto-correlate.
“La questione dell’amianto rappresenta una delle pagine più nere della storia italiana che quanto prima deve essere cancellata con fatti concreti sia sotto il profilo dei diritti sia sotto il profilo della salubrità dei territori”, dichiarano i portavoce che aggiungono: “Due sono gli impegni contenuti nella nostra risoluzione. Da un lato, chiediamo al Governo di dare immediato seguito, con data certa, agli importanti contenuti della mozione votata all’unanimità nel corso della seduta del 18 giugno 2014, perché non vorremmo che quelle promesse, tra cui appunto il risanamento dei siti inquinati, non trovassero un rapido riscontro con atti conseguenti. Dall’altro, entrando più nello specifico, impegniamo l’Esecutivo ad adottare nell’immediatezza e entro data certa iniziative utili a consentire che i lavoratori affetti da gravi patologie asbesto-correlate di origine professionale, qualora non abbiano ancora raggiunto i requisiti per la maturazione del diritto alla pensione, possano comunque accedere al pensionamento anticipato”.

E il riferimento per quanto riguarda l’Irpinia va ovviamente agli ex dipendenti dell’Isochimica: “Stiamo mettendo in campo ogni sforzo possibile per tenere un faro acceso su questa drammatica situazione. Riteniamo doveroso – concludono Sibilia e Bechis – fare da pungolo al Governo affinché questi impegni di civiltà e buon senso abbiano una tempistica non solo celere ma soprattutto certa. Sono passati tanti, troppi anni in un intollerabile immobilismo ed ora non si può più attendere soprattutto se si tratta di lavoratori che, dopo essere stati a contatto con l’amianto ed essersi ammalati, sono ancora in attesa di un riconoscimento del prepensionamento che restituirebbe loro la serenità di cui hanno bisogno. Il Movimento 5 Stelle continuerà a lavorare in questa direzione, auspicando che dalle parole si passi il prima possibile ai fatti”, concludono Sibilia e Bechis.