Amianto, i sindacati a Di Maio: “Urge atto ministeriale per il Fondo. In attesa di prestazioni economiche 20 mila persone”

Amianto, i sindacati a Di Maio: “Urge atto ministeriale per il Fondo. In attesa di prestazioni economiche 20 mila persone”

13 luglio 2018

“È urgente l’atto ministeriale per l’erogazione delle prestazioni economiche del Fondo per le Vittime dell’Amianto (FVA) a favore delle circa 20.000 persone interessate, per un terzo lavoratori ed ex lavoratori malati a causa dell’esposizione all’amianto e per due terzi eredi di lavoratori morti a causa dell’amianto.

Queste persone aspettano di ricevere il saldo delle competenze del 2016 e del 2017 e la quota di spettanza per il 2018“.

È quanto si legge in una nota che dà notizia della missiva inviata al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Luigi Di Maio dai segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Angelo Colombini e Silvana Roseto. 

“Cgil, Cisl e Uil – si legge – hanno inoltre rinnovato la richiesta di incontro al Ministro, già avanzata il 21 giugno e inevasa, per individuare una diversa regolamentazione del Fondo, poiché – spiegano –  nonostante la disponibilità di cassa, a causa di un regolamento farraginoso le vittime dell’amianto non hanno alcuna certezza sui tempi di erogazione delle prestazioni economiche che sono aggiuntive alle indennità dell’Inail“.

“I ritardi – sottolineano i sindacalisti – riguardano anche i malati di mesotelioma non professionali, cioè i semplici cittadini che si sono ammalati di mesotelioma per esposizione ambientale e familiare.

Gli eredi dei deceduti del 2017 – aggiungono in conclusione – non possono ritirare l’una tantum di 5.600 euro per le incertezze interpretative del Ministero del Lavoro”.