Ametrano scalda i motori. L’Indiano pronto per un posto da titolare

14 marzo 2006

Raffaele Ametrano scalda i motori. L’ ‘Indios’ è pronto a scendere in campo dal primo minuto in vista della sfida di sabato contro l’Arezzo. L’esterno biancoverde viste le contemporanee squalifiche di Fusco e D’Andrea, potrebbe ritrovare un posto nell’undici di partenza. Lui, che nei momenti difficili non si è mai tirato indietro è pronto a dare il massimo per la difficile battaglia contro la truppa guidata da Gustinetti. Messo per diverse settimane nel dimenticatoio da mister Colomba, il jolly dei lupi vuole tornare protagonista nel momento topico del torneo. Per dirla alla John Belusci: “Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare”. Il pendolino partenopeo ogni volta che è stato chiamato in causa, si è impersonificato alla perfezione a questa frase. Pronto a dare una mano in questo delicato finale di stagione, pronto ad essere decisivo come in passato si prepara per il delicato match di sabato: “Non so se indosserò una maglia da titolare, ma se il mister mi dirà di scendere in campo dall’inizio sono pronto. In questo momento non è questo che conta, la cosa importante è riuscire a fare risultato. Chiunque sarà chiamato in causa dovrà dare il massimo per condurre la squadra alla salvezza”. Il numero 13 dei lupi ritorno sullo spettacolare pareggio di sabato, sulla vittoria divorata dall’undici biancoverde: “Fuori casa è sempre difficile conquistare l’intera posta in palio. Credo che la squadra a Rimini abbia offerto un’ottima prova. Dopo lo svantaggio abbiamo avuto una grande reazione, non ci siamo disuniti e siamo riusciti a ribaltare il risultato. Come al solito abbiamo avuto qualche problema in difesa, nei minuti finali lì dietro Ricchiuti ci ha messo in grosse difficoltà. Anche se penso che alla fine Il pareggio sia stato il risultato più giusto”. L’Indiano non crede che la squadra dopo essere passata in vantaggio abbia assunto un atteggiamento difensivistico e rinunciatario: “Il mister ha visto che soffrivamo e per questo ha deciso per la disposizione a cinque, ma non penso che dopo il vantaggio la squadra abbia smesso di giocare”.
Questo pareggio però lascia l’amaro in bocca?
“E’ vero il punto non è che cambia molto, anche perché dietro di noi le altre hanno vinto. Però è stato importante non perdere, venivamo da una serie di sconfitte esterne ed aver fatto risultato ci servirà per il morale, anche perché la squadra ha tentato in tutti i modi di portare a casa l’intera posta in palio. Non era facile perché dall’altro lato cera una squadra che non vinceva da tanto tempo e che quindi, ha dato il massimo per tutta la gara. Adesso, dobbiamo, assolutamente rifarci con l’Arezzo. Sappiamo che è una buona squadra, ma noi davanti al nostro pubblico non dobbiamo fallire. Al Partenio, fino alla fine dovremo conquistare sempre l’intero bottino”. L’attacco dopo un girone di andata piuttosto stentato ha finalmente iniziato a segnare con frequenza, ma in difesa ci sono i soliti problemi. La cosa non vi preoccupa: “L’importante è fare sempre una rete più degli altri. Con il Modena abbiamo subito quattro goal, ma ne abbiamo fatto uno più di loro e alla fine abbiamo portato a casa tre punti fondamentali”.
Su chi dovrà fare la corsa l’Avellino?
“Credo che la Triestina insieme al Rimini sia la squadra che in questo momento è più in difficoltà di tutte. E’ normale guardare a chi ci precede perché se c’è la possibilità di scalare qualche altra posizione abbiamo il dovere di farlo. Anche se dobbiamo pensare prima di tutto a noi stessi. Ritengo che dopo un inizio di stagione da dimenticare, la squadra abbia finalmente trovato una propria identità. Se non fossimo partiti così male, adesso ci saremmo trovati in una posizione di classifica diversa, ma è inutile parlare del passato, guardiamo al futuro…che si chiama Arezzo”. (di Sabino Giannattasio)