Alunni disabili Montoro, l’interrogazione parlamentare di Giordano

Alunni disabili Montoro, l’interrogazione parlamentare di Giordano

5 ottobre 2015

 

Di seguito l’interrogazione parlamentare dell’on. Giancarlo Giordano (Sel):

– La legge 5 febbraio 1992, n.104, all’art. 13, comma 3 cita: “Nelle scuole di ogni ordine e grado, fermo restando, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e successive modificazioni, l’obbligo per gli enti locali di fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali, sono garantite attività di sostegno mediante l’assegnazione di docenti specializzati”;
– la sentenza del 23 luglio 2013, n. 3950, del Consiglio di Stato ha accertato definitivamente che l’assistenza educativa e il trasporto per gli studenti delle scuole superiori e dei corsi di formazione professionale spettano alle Province, che da allora vi hanno provveduto grazie a stanziamenti ordinari ministeriali e straordinari delle Regioni ;
– tale atto normativo non prevede in modo esplicito che i servizi per garantire l’accesso all’istruzione degli studenti disabili rientrino tra le funzioni fondamentali che rimangano in capo ai nuovi enti di area vasta provocando una pericolosa situazione dalla quale al momento non si sono offerte provvedimenti risolutori provocando un diffuso disagio sociale;
– la legge n. 56/2014 , la cosiddetta “ Del Rio”, ha stabilito che entro il 31 dicembre 2014 dovevano essere abolite le competenze delle Province inerenti l’assistenza scolastica agli alunni con disabilità visiva e uditiva totale nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché l’assistenza per il trasporto gratuito agli alunni con diverse disabilità frequentanti le scuole secondarie di secondo grado;
– la suddetta legge prevedeva che entro lo stesso periodo temporale fossero approvate apposite norme che riattribuissero agli enti locali di nuova formazione, città metropolitane e consorzi intercomunali, le competenze delle Province;
– all’oggi, come si evince dalla Carta dei Servizi promossa dalla Provincia di Avellino, il servizio di trasporto per disabili è attribuito dal punto di vista gestionale all’Ente provinciale ma esso risulta sospeso per mancanza di fondi anche se il Bilancio di previsione 2015/2016, recentemente approvato, ha postato nell’apposito capitolo contabile la relativa imputazione di spesa, risultata del tutto inadeguata rispetto alle reali esigenze territoriali, come confermato dal Sindaco del comune di Atripalda (AV) , anche nelle vesti di Presidente del Consorzio dei servizi sociali A5, che in tale sede rendeva noto come il Ministero competente non avesse provveduto a trasferire nessuna risorsa finanziaria;
– in data 19/09/2015 il consorzio A5 ha bandito un mero “ Avviso esplorativo per manifestazione interesse” per l’affidamento del servizio di trasporto alunni diversamente abili presso gli istituti scolastici relativamente all’ anno scolastico 2015/2016 prevedendo la scadenza a dir poco ravvicinata del 22 settembre 2015;
– all’oggi, quindi, nessun comune del consorzio A5 ha attivato questo importante servizio sociale di garanzia del diritto allo studio per gli studenti diversamente abili, comportando che tale grave inadempienza istituzionale abbia interessato in ambito provinciale 1.500 e ben 6.000 in quello regionale ;

quali iniziative urgenti il Ministero in indirizzo intende intraprendere al fine di garantire il principio costituzionale del diritto allo studio per gli alunni diversamente abili nella provincia di Avellino e nel resto della Regione Campania in modo da consentire loro di iniziare quanto prima la frequenza scolastica ;

quali sono le entità dei finanziamenti previsti dal Ministero competente alle Province e le relative modalità di erogazione per l’anno scolastico 2015/2016 al fine di effettuare il servizio di trasporto alunni diversamente abili;

se, nel caso essi risultino inadeguati alle reali esigenze che si registrano nei territori provinciali, non si debba provvedere con urgenza a una loro congrua ridefinizione, a partire dall’approvazione della Legge di stabilità 2016;

se non si intravveda la necessità di emanare atti interpretativi utili a chiarire la competenza della gestione dei servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni diversamente abili.