Alto Calore Servizi: dopo la diffida, la risposta di Madaro

26 luglio 2008

Dopo la notifica della diffida da parte dei sindaci del Pd afferenti all’Alto Calore Servizi, Donato Madaro opera le proprie precisazioni attraverso un documento inviato al presidente del Collegio Sindacale, Attilio Santoro, e a tutti i primi cittadini firmatari.
I fatti non sono andati come rappresentato nella nota pervenutami. Come a Voi ben noto, infatti, l’Assemblea si è aperta alle 17.15 circa e chiusa per mio disposto alle ore 19.00 in quanto è stata rilevata l’esistenza di un grave vizio di costituzione e quindi l’impossibilità a deliberare validamente sull’Ordine del Giorno. Per tale ragione, a tutela della legittimità dell’agire sociale, e nell’interesse della società stessa, ho ritenuto indispensabile aggiornare ad altra data l’Assemblea onde consentire una regolare convocazione.
A seguito della chiusura dell’Assemblea e dopo che molti soci si erano già allontanati dalla sede sociale, si è verificato che una parte dei soci trattenutisi, ha deliberato in spregio ad ogni regola procedurale la nomina di nuovi amministratori. E’ del tutto evidente che tale parvenza di Assemblea e il suo deliberato è da considerare radicalmente nulla in quanto priva di convocazione, se non addirittura giuridicamente inesistente.
Come delibera inesistente o nulla la decisione assunta in quel contesto deve ritenersi radicalmente improduttiva di effetti. Per tale ragione, ai sensi dell’art.16 comma 3 dello Statuto, l’attuale Consiglio di Amministrazione deve ritenersi tuttora in carica in regime di prorogatio con poteri limitati all’ordinaria amministrazione. Allo scopo, tuttavia, di pervenire quanto prima alla ricomposizione dell’organo sociale ed al ripristino delle normali condizioni di gestione della società, Vi informo che ho già provveduto a riconvocare l’Assemblea, ai sensi degli artt. 2366 c.c., comma 1, e 2386 c.c., comma 4, nonché ai sensi dell’art. 16, comma 3, dello Statuto ponendo all’Ordine del Giorno la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Colgo l’occasione per scusarmi con tutti i Sindaci in indirizzo ovvero loro Delegati per il ritardo con cui sono stati avviati i lavori assembleari dovuti al tempo occorrente per valutare attentamente la nota pervenuta dal Comune di Sant’Angelo dei Lombardi che mi diffidava dalla celebrazione dell’Assemblea nonché per verificare l’esito della consegna nei termini previsti di tutti gli altri avvisi di convocazione, attraverso la consultazione del sito internet delle Poste Italiane, con il supporto del Notaio
”.