Alto Calore, scatta il presidio: “Nessuna trattativa sulla gestione pubblica”

Alto Calore, scatta il presidio: “Nessuna trattativa sulla gestione pubblica”

18 gennaio 2019

“Siamo dinanzi a giorni  molto importanti per i destini di Alto Calore Servizi. Giorni nei quali occorrerà vigilare attentamente sul futuro di un Ente così rilevante per la nostra provincia. Intendiamo riaffermare che in alcun modo potrà essere accettabile uno scenario che preveda quel cambiamento statutario di Acs che finirebbe per aprire le porte ad un consistente ingresso dei privati, mettendo così in discussione i principi del referendum del 2011”.

Si può, Sinistra Italiana, Possibile e Rifondazione comunista si preparano al presidio in vista del tavolo istituzionale in programma lunedì 21 gennaio alla Provincia. “E’ opportuno ricordare che lì dove tutto questo è già accaduto, lì dove i privati sono stati messi alla prova nella gestione del servizio idrico, i risultati sono stati disastrosi rispetto alla qualità e alla economicità dei servizi. Occorre ribadire che la sola formula che possa garantire fino in fondo il carattere pubblico della gestione del servizio idrico è l’Azienda speciale consortile, azienda di diritto pubblico, sul modello della Abc napoletana”.

“La difesa del “pubblico” per noi non ha mai rappresentato la difesa della gestione clientelare e dissennata di Acs che in questi anni ha prodotto debiti e disservizi. Per questo troviamo paradossale che tanti dei protagonisti di queste stagioni oggi vogliano ergersi a “salvatori” dell’Ente. E’ necessario in questa fase che ognuno faccia la propria parte, a cominciare da Governo  e Regione, che non può subordinare ad alcunchè il proprio intervento per il rifacimento delle reti”.

“Saremo, per queste ragioni, al presidio che si terrà lunedì 21 gennaio dalle 9,30 in occasione del tavolo istituzionale presso Palazzo Caracciolo, affermando che la gestione pubblica di Alto Calore non può essere oggetto di alcuna trattativa, e proseguiremo con la petizione popolare in difesa dell’acqua pubblica affinchè sui destini della risorsa idrica possano esprimersi i cittadini”, conclude la nota.

Sarà possibile firmare la petizione in via F.lli del Gaudio (sabato ore 10.30 – 13.00), RinarmTour (Via Piave 170), Fralù cafè (Via F.lli Urciuoli 14/16), Patri Salumeria (P.zza Amendola N° 1, Wii), Servizio viaggi (Via G. Nappi 7), Bar Picone (Via Cannaviello 38).