Alto Calore invia nota ai sindaci per controllo uso improprio acqua

16 giugno 2014

Con l’aumento delle temperature e con l’arrivo dell’estate, Alto Calore Servizi ha inviato una nota ai Sindaci soci, invitandoli a mettere in essere ogni provvedimento utile, per monitorare in maniera costante e continua l’uso improprio della risorsa idrica, segnalando ogni atto irregolare, alle autorità competenti. L’aumento fisiologico dei consumi idrici in questa fase dell’anno impone un uso più razionale della risorsa idrica, a dimostrazione di senso civico e responsabilità. Nel merito, si chiede di evitare in modo assoluto l’uso improprio del “bene” acqua, quale: l’innaffiamento giardino, il lavaggio delle auto, lavaggi pavimentazioni esterne, ecc., in quanto queste “cattive abitudini”condizionano in modo penalizzante i fabbisogni idrici. Questo anno si presenta più difficile e impegnativo rispetto a quelli precedenti ed il rischio di penuria d’acqua appare più concreto e già reale. La recente gravissima emergenza “solo” sfiorata a Cassano irpino, dove gli impianti in gran parte obsoleti hanno subìto guasti dovuti all’usura, ha generato disagi contenuti solo grazie all’intervento tempestivo e professionale dell’azienda e della sua task force tecnica, che assicura ogni giorno, con apporto decisivo, un servizio adeguato e capillare alle oltre duecentomila utenze in Irpinia e nel Sannio. I lavori realizzati – e tuttora in corso – alla Centrale di Cassano non eliminano comunque in prospettiva un pericolo, che resta in agguato. Peraltro va considerato che, per effetto della contaminazione dei pozzi di Montoro e Solofra, l’Alto Calore Servizi deve fornire (sempre da Cassano) a quelle comunità una quantità aggiuntiva di acqua, che incide sulle disponibilità ordinarie per l’approvvigionamento della Bassa Irpinia. Un onere aggiuntivo e rilevante per l’ACS sia sul piano tecnico e sotto il profilo dei costi per superare lo stato di emergenza idrica. C’è bisogno, pertanto, di una svolta immediata nell’interesse delle popolazioni, dell’utenza e dei territori Irpini e Sanniti. Non è procrastinabile la necessità di intervenire in maniera radicale sulla riqualificazione degli impianti di adduzione, pompaggio e alimentazione delle reti, che si aggiunge allo stato di forte degrado in cui versa gran parte della infrastruttura distributiva con una dispersione abnorme della risorsa sottratta alle fonti, ai fiumi e alle sorgenti del bacino. «La condizione di inefficienza degli impianti e delle reti mette a rischio la continuità di un servizio, che richiede urgenti, immediati e indifferibili investimenti», ha dichiarato il Presidente dell’Alto Calore Servizi, il dottor Raffaello De Stefano. «L’opera di manutenzione costante contiene entro livelli tollerabili una emergenza che è diretta conseguenza dell’usura, della vetustà e della mancanza di investimenti per l’ammodernamento degli impianti, in tutti questi anni». A tal fine il Presidente dell’Alto Calore sta predisponendo, con la struttura tecnica dell’azienda, un intervento prioritario presso le sorgenti del Calore a Cassano, come primo decisivo passo verso una messa in sicurezza attraverso l’ammodernamento degli impianti dell’Acquedotto irpino-sannita. E’ necessario un intervento immediato per finanziare la terza pompa di Cassano – disponiamo già di un progetto immediatamente cantierabile, in soli otto mesi saremmo in grado di garantire la piena efficienza del sito, rinnovare l’impianto nelle sue componenti, sostituire la vecchia centrale e determinare un risparmio sui costi di sollevamento». De Stefano fornisce anche le cifre dell’investimento necessario. «Con un primo lotto funzionale da 1,8 milioni di euro, l’intera spesa per finanziare il progetto resterebbe contenuta sotto i 3,9 milioni, che potrebbero essere interamente a carico del programma di accelerazione della spesa lanciato dalla Regione Campania, d’intesa con il governo centrale». Data la straordinaria delicatezza dell’emergenza idrica nelle province di Avellino e Benevento, l’Alto Calore Servizi attende l’impegno concreto della Regione Campania e del Governo nazionale. Il Presidente dell’Alto Calore ha già provveduto ad informare della situazione il Prefetto,il dottor Carlo Sessa, e presenterà a breve il Piano complessivo riferito all’ammodernamento degli impianti sia agli uffici Ministeriali che Regionali.