Alto Calore – Da Sant’Angelo dei Lombardi le precisazioni del Pd

23 luglio 2008

Sant’Angelo dei Lombardi – Il comune di Sant’Angelo dei Lombardi ha avuto il suo ruolo “preponderante” nella vicenda Alto Calore e a distanza di 48 ore arriva l’ulteriore precisazione. Il coordinatore del Partito Democratico, l’avvocato Giuseppe Trimonti, ‘svela l’arcano’ e forse rende il rebus politico ancora più intricato.
“Il Pd di S. Angelo dei Lombardi – chiarisce il coordinatore attraverso una nota – nel condividere le scelte del direttivo provinciale per quanto riguarda le indicazioni per la carica di presidente dell’Alto Calore Servizi Francesco Maselli, non comprende la posizione assunta dal delegato dell’Amministrazione Comunale di S. Angelo dei Lombardi che non ha reso possibile per meri vizi di forma il regolare svolgimento dell’assemblea dei Sindaci, e le necessarie nomine degli organi dell’ente.
Poiché in tale comportamento non si ravvisa la realizzazione di interessi concreti per i cittadini, tale posizione non può che avere valenza politica, avendo il delegato di S. Angelo dei Lombardi condiviso le medesime posizioni dei sindaci del PDL e dei popolari di De Mita.
Il Pd di S. Angelo dei Lombardi ritiene che si faccia chiarezza su tale episodio per capire se tale posizione appartenga all’intera maggioranza o sia l’espressione di un singolo. Si ricorda al Sindaco e alla sua maggioranza consiliare che si sono presentati alle elezioni come lista civica e non come espressione politica. All’esito, questo circolo potrà decidere se mantenere la linea propositiva sulla base di un confronto serio o assumere invece una posizione più rigida”. Infine, il Pd santangiolese smentisce quanto evidenziato nelle ultime ore da alcuni “mestatori con il chiaro intento di creare confusione politica nel paese” che non ha mai appoggiato né apertamente, né in maniera celata, la lista civica guidata da Michele Forte; stesso discorso vale per le altre due liste in campo. Per il partito attualmente guidato da Trimonti, viene evidenziato quanto e già dichiarato espressamente agli organi di stampa dell’epoca che ogni elettore del P.D. ha esercitato il suo diritto di voto, per la scelta del Sindaco nella totale e assoluta libertà.