Alto Calore, arrivano bollette di 20 anni fa. La denuncia dell’Unione Consumatori

Alto Calore, arrivano bollette di 20 anni fa. La denuncia dell’Unione Consumatori

20 marzo 2018

In questi giorni stanno arrivando avvisi di sollecito di pagamenti di bollette dell’Alto Calore da parte di una società di recupero crediti napoletana. L’anomalia è che molte delle bollette risalgono anche a 20 anni fa, come denuncia l’Unione Nazionale Consumatori.

L’azienda sta attraversando un periodo veramente drammatico: in questi giorni la magistratura ha sequestrato le auto di servizio, l’utenza è servita a fasi alterne e i dipendenti dell’azienda rischiano il posto di lavoro, come si legge nella nota del delegato provinciale: “a causa di una situazione debitoria pesante maturata con le diverse gestioni per lo più clientelari e fallimentari, frutto di scelte politiche scellerate”.

“Era necessaria una svolta nella gestione, rigorosamente pubblica ma manageriale, invece la politica non ha mai fatto un passo indietro – prosegue la nota dell’associazione -. Lo stesso De Stefano, al suo insediamento, aveva dichiarato di porre fine alle clientele e alle gestioni allegre, ma ha solo accumulato altri debiti e, come una ciliegina sulla torta, ha avuto prima  un avviso di garanzia e poi un rinvio a giudizio per peculato”.

L’Unione Consumatori chiude con una richiesta di dimissioni, diretta al Presidente De Stefano: “Nessuno del suo partito o dei sindaci che compongono l’assemblea dell’Alto Calore hanno avuto il coraggio o la decenza di richiedere le sue dimissioni. Le chiediamo noi a gran voce a nome dei consumatori ed utenti, sperando che la rivoluzione politica che ha segnato questo Paese nei giorni scorsi possa aver risvegliato qualche coscienza”.