Altavilla, Sel: “Vanni riconduca a legalità azione di governo”

7 giugno 2014

Riceviamo e pubblichiamo la nota delle consigliere del gruppo Sel di Altavilla Filomena Sole e Brunella Asfaldo

Torniamo ancora su problemi già evidenziati perché davvero vorremmo che la consiliatura Vanni iniziasse sotto buoni auspici.

1°- Il caso dell’assessore Marino.
Ribadiamo che accogliamo con soddisfazione il fatto che un Commissario di Polizia venga nominato Assessore con delega alla legalità ed alla trasparenza. Riteniamo, però, che la legge vada rispettata dall’inizio e che non debbano esserci forzature per una nomina che non può essere ancora fatta né accettata. La modifica dello Statuto votata, peraltro, anche dal gruppo “SEL per Scelta coerente e democratica”, che prevede la figura dell’Assessore esterno, nel nostro caso donna, entrerà in vigore non prima di 30 giorni dalla sua pubblicazione. Nonostante ciò sia stato fatto presente dalle consigliere Asfaldo e Sole, il Sindaco ha comunque nominato l’Assessore esterno e quest’ultimo (la dott.ssa Marino) si è seduto tra i banchi del Consiglio, accettando di fatto e giuridicamente la nomina. Non capiamo e vorremmo ce lo spiegassero, perché tanta fretta nel fare assumere la carica assessorile alla Marino. Di inconfutabile c’è una sola cosa: la legge 56/2014 e la circolare del Ministero dell’Interno del 24/04/2014 subordinano alle modifiche statutarie la nomina dell’Assessore esterno donna. Ed allora, visto che c’è già una donna in Giunta (la Tirri), perché agire contro la legge ed inquinare la composizione dell’organo rendendone annullabili gli atti? Chi comincia così quali garanzie può dare sul corretto espletamento della delega relativa alla legalità?

2°- Il caso del “nuovo mercato” ossia degli estranei che sono nelle stanze del Comune ed hanno accesso ad atti e computers.
Abbiamo già pubblicamente denunciato che in Comune succedono cose di inaudita gravità. Il Palazzo Comunale è perennemente aperto e vi spadroneggiano soggetti non eletti e che non ricoprono cariche o ruoli che ne giustifichino la presenza in Comune. Ci è stato da più parti riferito che estranei mettono le mani sui computers e negli atti: genitori, fratelli e nipoti dei candidati, sostenitori, mogli di imprenditori, mariti di candidate nella lista civetta, amici, entrano nelle stanze anche in orari di chiusura degli uffici ed interloquiscono direttamente con dipendenti visionando carte e documenti di privati senza averne titolo. Sappiamo che in Comune ci sono pratiche riguardanti delicate situazioni edilizie ed urbanistiche. Chi ci assicura che le carte non scompaiano o non vengano sostituite? Perché le pratiche che solo soggetti qualificati possono vedere sono visionate da estranei? Il Sindaco avrebbe risposto che questa è “un’ Amministrazione aperta” ; gli diciamo, sommessamente, che l’Amministrazione aperta è un’altra cosa, non il mercato in cui, probabilmente, si consumano illegittimità ed anche illiceità penali. Il Sindaco, che è responsabile dell’Amministrazione, faccia cessare questo mercato e si assuma le sue responsabilità con la consapevolezza che l’Istituzione è una cosa seria in cui si gestiscono documenti e non volantini. Se dovesse persistere questa situazione non esiteremo ad informare S.E. Il Prefetto e la competente Autorità giudiziaria. ? ?