Altavilla – La nota dei consiglieri Asfaldo, Bruno e Sole

26 novembre 2010

Altavilla – Il consiglieri comunali di minoranza, Brunella Asfaldo, Bernardino Bruno e Filomena Sole, di Altavilla si esprimono con una nota congiunta in relazione all’ultimo consiglio comunale svoltosi nel comune irpino.

“Ancora una volta il sindaco Villani ostacola il democratico dibattito istituzionale con atteggiamenti ingiustificatamente arroganti e provocatori che rendono tristemente palese il suo fastidio verso qualsiasi voce critica o dissenziente rispetto all’operato politico della maggioranza. Questa sera, nel corso della riunione di Consiglio Comunale, Villani non si è smentito arrivando ad un punto tale di inciviltà istituzionale da indurre i Consiglieri di Minoranza ad abbandonare l’Aula per marcare quel senso di rispetto verso l’Istituzione, ridotta a mercato o a connivente riunione di condominio, che la Minoranza non può dismettere. La critica alla maggioranza, che, presente in c.d.a. del Consorzio Servizi Sociali, vota a favore della deliberazione sul riequilibrio di bilancio ed in assemblea vota contro quella stessa delibera unicamente per ribaltare gli assetti di potere prescindendo dai contenuti, ha suscitato le ire del Villani, sempre più convinto di essere infallibile ed incriticabile, tanto da fargli perdere qualsiasi freno inibitore e da indurlo ad invitare il Consigliere Asfaldo, che lo esortava a maggiore rispetto per l’Assise, ad occuparsi dei suoi problemi di famiglia e non del Comune. Per Villani il Comune funziona benissimo, le sue azioni non sono criticabili né migliorabili e, soprattutto, non vi sono scivoloni tant’è che di qui a poco sarà avviato anche il procedimento con cui sarà appaltato l’incubatore di imprese nel P.I.P., finanziato dalla Regione che porterà tanto benessere ad Altavilla, grande cantiere! Ora ci chiediamo: ma dove vive il Villani e dove vive la sua connivente e silenziosa maggioranza? Il P.I.P. è stato ultimato da molti anni e non si è insediata nessuna azienda tranne una che dà lavoro a meno di cinque persone. Ora insedieremo l’incubatore: ma di quali imprese? Di quelle fantasma che non hanno mai richiesto di insediarsi, nemmeno a prezzi di cessione simbolici? E dove sono le centinaia di posti di lavoro promessi nel 2002 e nel 2007? Se Villani e la sua maggioranza avessero un po’ di dignità e rispetto istituzionale renderebbero conto dei fallimenti della loro azione amministrativa ridotta a fognature, reti idriche non funzionanti, strade fatte per cementificare le campagne e per migliorare le infrastrutture a servizio di poche abitazioni di persone amiche a spese della collettività. Faccia meno l’arrogante, Villani, e si chieda quanto la sua irridente sicumera abbia pregiudicato il nostro Comune ormai negativamente famoso per la criminale ordinanza “ammazzacani” e per la soppressione del Palio dell’Anguria. Si documenti, piuttosto, leggendo le statistiche sul Comune e si chieda quanto abbia contribuito a desertificare questo nostro paese, a distruggerne qualsiasi speranza di sviluppo, a demolire qualsiasi possibilità per i giovani di restare dove hanno le radici. Il sogno villaniano è finito in una bolla maleodorante che libererà il suo olezzo, purtroppo, ancora per molto tempo. Il sindaco se ne sarebbe già dovuto rendere conto, a seguito della pesantissima e mortificante sconfitta alle regionali. Si sarebbe, quantomeno, dovuto interrogare sul grado dell’apprezzamento della sua azione e della sua persona da parte dei cittadini. Ma è troppo pieno di sé per farlo. Si rassegni, però, al fatto che tra qualche tempo gli altavillesi faranno ricorso a lui solo se delinqueranno. Forse. Non importa, in questo momento, chi vincerà le elezioni del 2012 che, sicuramente, però, non saranno più falsate da liste che comprendano tutti i partiti dell’arco costituzionale. La più grande vittoria di questa Comunità, intimidita e silenziosa, è che Villani non sarà più sindaco.


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