Alta Irpinia – Detenzione e porto abusivo di armi: quattro denunce

13 marzo 2010

Montella – Articolata attività dai Carabinieri di Montella che hanno effettuato numerose perquisizioni nei casolari presenti sul Terminio e sul Monte Tuoro, nei comuni di Montella, Volturara Irpina, Montemarano e Chiusano, e nella valle del Sele nei comuni di Calabritto, Caposele e Senerchia.
Le attività di controllo poste in essere hanno confermato, in ogni caso, che la maggior parte dei titolari di licenza di porto e detenzione di armi sono risultati in regola con la normativa vigente ma sono state registrate anche alcune gravi inadempienze.
A conclusione di indagini e delle decine di controlli domiciliari, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà due persone per “detenzione, porto abusivo e omessa denuncia di possesso di armi da fuoco”.
Sottoposti a sequestro, inoltre, anche due fucili, che erano detenuti in violazione delle prescritte norme per la custodia, con il relativo munizionamento, anche questo detenuto illegalmente.
Tutte le armi, perfettamente funzionanti, sono state immediatamente poste sotto sequestro, privandone così della disponibilità gli illeciti detentori, per i quali è stata anche avanzata la proposta per il ritiro delle relative licenze.
Nell’ambito di un articolato dispositivo di controllo del territorio predisposto sull’Ofantina, i Carabinieri della Compagnia di Montella hanno sottoposto a controllo un autocarro che alla vista dei militari ha tentato di evitare il controllo. I Carabinieri che immediatamente hanno bloccato il veicolo e proceduto alla perquisizione, hanno accertato che i due passeggeri erano pregiudicati, neocomunitari, di nazionalità rumena che, ben occultato all’interno del vano porta oggetti, detenevano un coltello. I due sono stati denunciati in stato di libertà per “porto di armi od oggetti atti ad offendere”. Le indagini sono state condotte in collaborazione con i Magistrati delle tre Procure della Repubblica competenti per territorio: Avellino, Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi.