Allarme Coronavirus, le disposizioni per datori di lavoro e personale

Allarme Coronavirus, le disposizioni per datori di lavoro e personale

26 febbraio 2020

Di seguito alla nota prot. n. 11215.U del 22/02/2020, le cui disposizioni si intendono qui
integralmente confermate, si richiama la puntuale osservanza di quanto disposto dal Decreto Legge
23/02/2020, n. 6, dal DPCM 23/02/2020 attuativo del predetto Decreto Legge e dalle ordinanze
emesse dalle Autorità competenti in materia.

A tal fine, si ritiene opportuno impartire le seguenti indicazioni:
a) Deve prioritariamente essere richiamato il personale tutto a conformarsi a comportamenti
fondati sulla conoscenza del fenomeno e sulle adeguate misure di profilassi, con invito
all’acquisizione di informazioni da fonti istituzionali e comunque attendibili;
b) Dovrà essere assicurata una adeguata azione di informazione sulle cautele da adottare e
sulle modalità di contagio, sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero della Salute e dal
WHO, attraverso l’affissione nelle bacheche e nelle aree comuni delle diverse sedi di avvisi
(laddove necessario plurilingua) e la diffusione dei vademecum tematici. I comandanti del
Reparto e i Coordinatori organizzeranno periodiche conferenze di servizio informando il
personale sugli atti e disposizioni amministrative che forniscono informazioni e disposizioni in materia, ribadendo le stesse in almeno tre conferenze consecutive al fine di
rendere edotto tutto il personale sottoposto a turnazioni;
c) I datori di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008, per ogni sede, dovranno concordare con il
Medico competente ed il Servizio di protezione e prevenzione le opportune misure di
tutela e sorveglianza sanitaria ad integrazione di quelle vigenti, anche con riferimento alla
necessità di utilizzo dei più appropriati DPI. Laddove necessario, le Direzioni
procederanno all’acquisto dei DPI occorrenti in via d’urgenza. Questo Dipartimento si sta
al contempo attivando per acquisire i suddetti presidi, con priorità per le aree
maggiormente interessate, per il tramite del Comitato Operativo della Protezione Civile;
d) Dovrà essere assicurata ampia informazione al personale sulle disposizioni impartite e sulle
misure di prevenzione e protezione adottate, d’intesa con il Medico competente;
e) I dispositivi di protezione individuale (DPI) a seguito di approvvigionamento dovranno
essere resi disponibili soprattutto per il personale che svolge servizi operativi o attività che
possono comportare esposizione diretta al contagio;
f) I DPI utilizzati dovranno essere smaltiti secondo le disposizioni normative vigenti,
direttamente da ciascun utilizzatore, senza alcun loro passaggio nelle mani di altro soggetto
o persona;
g) Per quanto riguarda i contatti con l’utenza e più in generale con l’esterno, dovranno essere
privilegiati, ogniqualvolta possibile, i sistemi di comunicazione telefonica, di
videoconferenza e via e-mail, comunque sostitutivi del contatto faccia a faccia nello stesso
ambiente chiuso;
h) Dovranno essere regolamentate le modalità di accesso del pubblico alle sedi
dell’Amministrazione, in modo da evitare assembramenti, provvedendo a rimodulare gli
orari ed a scaglionare gli accessi;
i) Particolare attenzione e scrupolo dovranno essere dedicati ai posti di servizio che per loro
natura sono considerati di “Front-office”. Il personale ivi in servizio dovrà adottare le
consuete misure di sicurezza, secondo le indicazioni del Medico competente. I visitatori
dovranno essere sensibilizzati ad un comportamento auto responsabile, dichiarando
preliminarmente la propria provenienza. Qualora un visitatore dichiari di provenire o aver
soggiornato negli ultimi quattordici giorni in territori nazionali sottoposti a misure di
quarantena e di aver avuto contatti con persone affette da COVID19, dovrà essere
interdetto l’ingresso nei servizi dell’Amministrazione, con invito al visitatore a comunicare
la propria situazione alle Autorità competenti ai sensi dell’art. 2 del DPCM 23/02/2020;
j) Laddove necessario, potranno essere adottati, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria,
provvedimenti volti a limitare o procrastinare, qualora possibile, l’accesso dall’esterno e i
servizi fuori sede;
k) Le direzioni, inoltre, sono tenute a seguire le indicazioni diffuse dal Ministero della Salute e
relative alla salubrità degli ambienti di lavoro e alla tutela della salute del personale. Sarà
necessario assicurare la frequente areazione di tutti i siti e curare la consueta pulizia e
disinfezione degli ambienti.
l) Per quanto riguarda le collaborazioni con le comunità del privato sociale:
a. I responsabili delle comunità dovranno essere invitati a prendere immediato
contatto con le competenti Autorità sanitarie per l’adozione delle opportune misure
di prevenzione e protezione;
b. I responsabili delle comunità dovranno assicurare ampia informazione al proprio
personale sulle disposizioni impartite dalle Autorità sanitarie e amministrative e
sulle misure di prevenzione e protezione adottate; dovranno altresì assicurare ai
giovani ospiti una puntuale informazione sulle misure di igiene e prevenzione
previste dalle indicazioni diffuse dal Ministero della Salute e dall’Organizzazione
Mondiale della Sanità;
c. Laddove se ne presentasse l’esigenza, gli eventuali trasferimenti intracomunitari di
minori/giovani adulti dovranno essere valutati sulla base delle disposizioni
impartite dalle ordinanze operanti nei territori ove sono ubicate le strutture di
partenza e di destinazione;
m) Per quanto riguarda i servizi residenziali dell’Amministrazione (IPM, CPA e Comunità
Ministeriali):
a. Oltre alle indicazioni del Medico competente, si dovrà altresì coinvolgere il
direttore generale dell’azienda unità sanitaria locale ai sensi del comma 13 dell’art.
11 della legge 354/75 in materia di adeguatezza delle misure di profilassi contro le
malattie infettive e le condizioni igieniche e sanitarie delle strutture, con particolare
riferimento alle misure e procedure relative al triage, ad eventuali prelievi e
trattamenti, alle eventuali misure di isolamento e di sorveglianza sanitaria;
b. Dovranno essere adottate con particolare scrupolo le disposizioni previste dagli
articoli 6 e 8 della legge 354/75 e dal relativo regolamento di esecuzione in termini
di igiene salubrità ed aerazione dei luoghi comuni e di pernottamento e di tutti quei
luoghi in cui siano stati presenti un gruppo di persone per un tempo considerevole
(aule scolastiche, laboratori, sale riunioni, sale colloqui, sale per attesa dei familiari
che si recano a colloquio, palestre, teatri/cinema, ecc.)
c. Le attività trattamentali potranno continuare ad avere corso rimettendo l’eventuale
sospensione al prudente apprezzamento delle Direzioni in accordo con il medico
competente e le autorità sanitarie locali. Le medesime disposizioni di aerazione ed
igienizzazione dei locali valgono anche per i luoghi destinati allo svolgimento delle
attività
d. Al fine di limitare eventuali tensioni tra i minori/giovani adulti e preoccupazioni tra
il personale tutto, è indicato che le Direzioni delle strutture residenziali concordino
con le ASL incontri tra esperti della materia, personale e minori/giovani, al fine di
evitare allarmismi, paura e disinformazione sull’argomento.
e. I CPA e gli IPM chiederanno alle locali Prefetture di impartire direttive alle Forze
di Polizia al fine di limitare gli accessi dalla libertà esclusivamente agli orari in cui è
presente il medico in Istituto;
f. Particolare attenzione dovrà essere dedicata al controllo sui detenuti che hanno
accesso dall’esterno (cc.dd. nuovi giunti): per costoro sarà opportuno eseguire uno
specifico preliminare monitoraggio. Sul punto si segnala che la Protezione civile ha
offerto la propria disponibilità, con priorità per le strutture detentive ubicate nelle
aree maggiormente interessate, a fornire sistemi di rapida installazione (piccole
tensostrutture), da impiegare per le funzioni di pre-triage, all’interno delle quali il
personale sanitario competente potrà effettuare tutti i necessari accertamenti
preventivi. Si provvederà ad effettuare, di concerto con codeste Direzioni, una
mirata ricognizione per ricostruire il fabbisogno effettivo (in termini numerici) delle
strutture mobili da installare presso gli IIPPMM, per la successiva richiesta da
avanzare al Comitato Operativo della Protezione Civile;
g. Laddove possibile, sino alla visita medica di primo ingresso che dovrà comunque
essere effettuata nei tempi più brevi possibili, le Direzioni degli IPM e delle
Comunità ministeriali assegneranno i ragazzi in stanze singole, con fruizione
separata degli spazi comuni;
h. Per ogni IPM, dovrà essere individuato, secondo le indicazioni dell’Autorità
sanitaria competente, uno spazio ove collocare i detenuti per consentire l’eventuale
fase di isolamento sanitario dei casi di sospetto contagio.
i. Laddove possibile, le Direzioni dei CPA assegneranno i ragazzi in attesa di udienza
di convalida in stanze singole, con fruizione alternata degli spazi comuni.
n) Per quanto riguarda il servizio di traduzione detenuti:
a. Si pone l’attenzione affinché la certificazione sanitaria di cui all’art. 83, comma 2 del
D.P.R. 230/00 sia redatta con requisito di attualità, prima di procedere alla
traduzione del soggetto detenuto;
b. In caso di traduzione gli automezzi dovranno essere abbondantemente areati prima
di iniziare il viaggio. Qualora prescritto dall’Autorità sanitaria competente o dal
Medico competente gli automezzi dovranno essere sempre sottoposti a
disinfezione mediante disinfettanti e detergenti sanitari. Ogni automezzo dovrà
essere dotato dei DPI per il personale di scorta e di un kit di disinfezione sanitario
per uso esterno delle mani e di confezioni di fazzoletti di carta monouso.
c. Tutti i mezzi di coercizione fisica in uso , sia di Reparto che in dotazione
individuale, dovranno essere disinfettati prima e dopo il loro utilizzo mediante
disinfettanti e detergenti sanitari.
d. Per le traduzioni riguardanti motivi di giustizia, le direzioni interessate
concorderanno con gli organi giudiziari competenti le modalità di esecuzione delle
stesse.
Si raccomanda nuovamente di predisporre le azioni necessarie ad assicurare l’osservanza delle
indicazioni, rispettivamente diffuse dal Ministero della Salute e dall’Organizzazione Mondiale della
Sanità, continuamente aggiornate e disponibili sui seguenti indirizzi web:
a) www. salute.gov.it;
b) https://www.who.int/.
Si allegano alla presente:
– circolare 000543-22-02-2020 del Ministero della Salute – Direzione Generale della
prevenzione Sanitaria – Ufficio V Malattie Trasmissibili e profilassi internazionali, già
inoltrata per le vie brevi, ai fini della massima diffusione;
– pieghevole del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità “Nuovo coronavirus.
Dieci comportamenti da seguire”.
Come già disposto, ogni informazione ritenuta di rilievo dovrà essere tempestivamente comunicata
alla Segreteria di Sicurezza tramite il numero telefonico 06-68188423 con le modalità già in atto per
gli “eventi critici”. Tale canale di comunicazione non è deputato a rilasciare chiarimenti o
informazioni, ma solo a registrare gli eventi e le circostanze rappresentate.
Si raccomanda di attenersi alla definizione di “caso sospetto” e di “contatto stretto” definita dalle
linee guida del Ministero della Salute.
Le SS.LL. assicureranno massima diffusione alla presente e conformeranno le proprie disposizioni
alle presenti indicazioni, provvedendo ad informare, per quanto di competenza le AA.GG di
riferimento.