Alimentazione e salute: i “cereali minori” che imperversano sulle tavole

Alimentazione e salute: i “cereali minori” che imperversano sulle tavole

25 gennaio 2016

Grande attenzione è prestata attualmente al consumo di cereali. Per molte persone pensare ai cereali fa venire in mente esclusivamente i “soliti noti” come grano, riso e mais presenti in pasta, pane e altri prodotti di uso quotidiano. Ma ci sono tanti altri cereali “minori”, in quanto meno conosciuti e adoperati, che comunque da sempre nutrono l’uomo in modo sano.

Un tempo molto diffusi, poi messi da parte nell’epoca dell’agricoltura industriale, sono oggi tornati prepotentemente nell’alimentazione, sulle tavole e nei negozi alimentari. Si tratta comunque di cereali contenenti glutine, quindi non adatti nelle diete “gluten free”.

Ecco alcuni di essi, dai quali si possono ottenere ottime bevande, appetitose zuppe e insalate fredde oppure prelibati prodotti da forno.

C’è l’orzo, molto digeribile e altamente energetico, ideale come bevanda calda o fredda. I chicchi, in particolare, sono ideali nelle zuppe e nelle insalate fredde. L’orzo appare come un cereale completo e utile all’organismo e si compone per il 70% di carboidrati, per un 10% circa di proteine, meno dell’1,5% e per il resto da fibre vegetali. Tra le sue proprietà, quella relativa alla digestione, per cui il cereale sembra favorire il transito intestinale portando così sollievo alle condizioni di stitichezza.

L’avena, invece, è apprezzata per essere ricca di minerali, ferro, magnesio, zinco, vitamina E, e molto utile per il suo valore energetico utile soprattutto per la colazione. Gli zuccheri in essa contenuti sono a lento rilascio, per cui hanno il pregio di essere assimilati gradualmente dall’organismo, evitando quindi un aumento immediato della glicemia. La crusca di avena, inoltre, viene spesso consigliata nelle diete in quanto, ricca di fibre solubili, placa la fame e aumenta il senso di sazietà.

C’è ancora il grano khorasan a marchio Kamut (marchio registrato), sempre più diffuso sotto forma di pasta, pane, fiocchi, ma anche in merendine, biscotti o crackers.

Ricco di selenio e vitamina E, è particolarmente indicato a chi ha stomaco delicato o presenta disturbi nell’apparato gastrico o digerente. Il consumo di grano khorasan a marchio Kamut (marchio registrato), rispetto ad esempio a quello di grano duro, riduce l’apporto di carboidrati ma aumenta quello di grassi e proteine.

Ci sono infine farro, interessante variante nel consumo di cereali, quasi sempre utilizzato in minestre e insalate mentre la farina è utile alla preparazione di pasta e pane, e segale, che si trova quasi sempre sotto forma di pane, povero di calorie e ricco di fibra, per questo ideale nelle diete. La segale integrale contiene circa il 69% di carboidrati e il 12% di proteine ed è quindi un alimento energetico e costruttivo allo stesso tempo. È inoltre ricca di sali minerali come fosforo, potassio, magnesio e calcio e numerose vitamine in particolare quelle del gruppo B.